13.9 C
Belluno
giovedì, Giugno 24, 2021
Home Cronaca/Politica Da cacciatore non firmerò lo strumentale appello degli anticaccia, ma...

Da cacciatore non firmerò lo strumentale appello degli anticaccia, ma possono essere trovate soluzioni alternative all’apertura venatoria primaverile

Sono cacciatore; sono convinto dell’effetto calmierante della caccia in natura ora che l’ambiente è stato sconvolto dalla cosiddetta  ”civiltà”; ho le prove  di come i cacciatori amino il territorio molto più di tanti ipocriti che ogni tanto si svegliano con il prurito di vestire i panni di “Catone il censore” in fatto ambientale ; ho il sospetto che molte delle associazioni anticaccia siano al soldo di palazzinari e imprenditori vari a cui i cacciatori stanno sulle scatole in quanto utilizzatori ultimi di certi ambienti  e territori che potrebbero essere sottratti alla caccia e destinati a più proficue cementificazioni o altri redditizi scopi; sono certo della funzione sociale che la caccia svolge in favore della salute psichica e fisica di chi la esercita;  credo fermamente che la caccia, così come concessa oggi sia limitata e limitativa, ma ancora accettabile con le dovute correzioni e quindi sia impensabile una sua ulteriore riduzione nei tempi e nelle modalità di esercizio; sono in definitiva convinto che i danni che verrebbero causati dall’abolizione della caccia supererebbero di gran lunga i presunti vantaggi che ne vengono sbandierati. Quella del prolungamento primaverile alla selezione degli ungulati la ritengo però solamente un egoistico pretesto fine a sé stesso. Ogni  motivazione potrebbe trovare esaurimento nell’adeguamento numerico dei piani di abbattimento autunnali e nella selezione controllata dei soggetti anomali o malati eseguita nello stesso periodo. Stiamo certi che se ai cacciatori diciamo che possono prelevare dieci o venti capi in più, siano maschi che femmine o piccoli non sarà necessario attendere la primavera per  ottenere tale risultato, sarà infatti più facile uno sforamento per eccesso che per difetto e stiamo altresì certi che se, anche  per caso, un capriolo albino sfuggirà alla selezione autunnale, non verrà sicuramente messa a repentaglio l’integrità di tutta la stirpe provinciale.
Paolo  Bampo

Share
- Advertisment -

Popolari

Feltre: Aperitivo ad Arte. Palazzo Guarnieri apre le sue stanze segrete

Palazzo Guarnieri apre al pubblico le sue stanze segrete. Mercoledì 30 giugno alle 18.30 tornano gli appuntamenti di "Aperitivo ad arte", con la possibilità...

Al via i lavori alla scuola primaria di Calalzo di Cadore

Sono stati consegnati mercoledì 23 giugno i lavori per il consolidamento della scuola primaria Guglielmo Marconi di Calalzo di Cadore. Il progetto - importo complessivo...

CortinAteatro. Musica, spettacoli e grandi ospiti per l’estate della Regina delle Dolomiti

La rassegna, coorganizzata dal Comune di Cortina d’Ampezzo e dall’associazione Musincantus, si svolgerà dal 17 luglio al 10 settembre e vede la collaborazione dei...

Lupo. Silvia Benedetti: “Occorre imparare a convivere, come in Abruzzo”

"Apprendo dalla stampa le dichiarazioni di Joe Formaggio (FDI), secondo cui il problema delle predazioni dei lupi nei pascoli regionali andrebbe risolto autorizzando gli...
Share