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sabato, Gennaio 23, 2021
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Martedì la nomina del segretario della Fondazione Dolomiti Unesco. La sfida è tra Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine. Ma come sempre sarà la politica a decidere e Belluno è debole

Si sono conclusi nel pomeriggio di quest’oggi, a Palazzo Piloni, i colloqui di selezione per l’individuazione del segretario della Fondazione Dolomiti Unesco. Per conoscere chi andrà a ricoprire la carica di segretario, occorrerà attendere martedì 31 agosto, quando si riunirà nuovamente il Consiglio di amministrazione e verrà nominato l’incaricato.  Nel corso del Consiglio di amministrazione di oggi, i rappresentanti delle cinque Province (Belluno, Bolzano, Pordenone, Trento e Udine) hanno ascoltato gli ultimi sei candidati alla carica di segretario della Fondazione Unesco. Al bando (scaduto lo scorso 4 agosto) avevano risposto diciannove persone, quattordici delle quali sono state invitate ad un colloquio selettivo. «Ora verranno fatte le opportune valutazioni – hanno commentato i membri del CdA – . Abbiamo seguito alcuni criteri chiave durante queste selezioni. Abbiamo analizzato l’esperienza dei candidati, la loro capacità organizzativa, la conoscenza della lingua straniera, la loro visione e conoscenza delle tematiche di avvio della Fondazione, nonché la motivazione personale e la specifica disponibilità ad assumere l’incarico».
Nella fase dei colloqui, gli assessori delle cinque Province sono stati assistiti ciascuno da un proprio tecnico di competenza nel settore.«Terminata questa fase di selezione, martedì prossimo ci riuniremo, sempre a Palazzo Piloni, per indicare la persona che riterremo idonea per il ruolo di segretario della Fondazione Dolomiti», hanno concluso i membri del CdA. Detto così, sembrerebbe davvero che il ruolo di segretario della Fondazione venisse assegnato in base alle sole competenze. Sappiamo invece, che è la politica a determinare queste scelte. Quella politica, tanto per capirci, che non è riuscita a dare nemmeno un assessore regionale bellunese su 12 posti disponibili per le 7 province venete. E allora è difficile nutrire speranze sui candidati bellunesi. Qui non sono in discussione capacità e competenze, parliamo di coperture politiche. E se non ce l’ha fatta il votatissimo Bond a diventare assessore, è improbabile che sia chiamato un bellunese alla poltrona della Fondazione Dolomiti Unesco.

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