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Vaccari difende il Palio e replica al ministro Brambilla che si è schierata dalla parte degli animalisti, per l’abolizione di queste manifestazioni

Gianvittore Vaccari senatore
Gianvittore Vaccari senatore

Inizia sull’onda delle polemiche il Palio di Feltre 2010. «Rimango sorpreso e perplesso dalle dichiarazioni del ministro Brambilla. la Lega non accetterà mai e poi mai che le tradizioni culturali di millenaria memoria del nostro Paese siano abrogate e, peggio ancora, cancellate dagli annali storici». È la replica del senatore della Lega Nord e sindaco di Feltre, Gianvittore Vaccari al ministro del Turismo Vittoria Brambilla che, commentando l’abrogazione della corrida in catalogna, ha auspicato l’abolizione del Palio di Siena e altre manifestazioni simili. «Non mi sembra – sostiene Vaccari – che l’immagine dell’Italia, come afferma il ministro, ne esca male per colpa del Palio di Siena, del Palio di Feltre o della Giostra della Quintana. Tutt’altro! Il ministro Brambilla, che avrei grande piacere potesse essere presente a Feltre per il nostro Palio domenica 8 agosto, vada ad assistere ad una di queste manifestazioni e provi a guardare quanti turisti da tutto il mondo sono estasiati da queste kermesse che riportano indietro nel tempo. E poi, dato che si fa riferimento alla Catalogna che ha abrogato la corrida io rispondo: magari avessimo l’autonomia della Catalogna, sicuramente – conclude Vaccari – le feste e le manifestazioni tradizionali nei nostri territori non sarebbero toccate!». Era il 1404 quando Vettore Muffoni, nobile feltrino, e Bartolomeo Nani, ambasciatore veneziano, siglarono con i loro nomi l’atto di donazione spontanea di Feltre sotto la protezione della Serenissima. L’evento viene ancora oggi rievocato il primo fine settimana di agosto con il tradizionale Palio di Feltre che si apre oggi. Per tre giorni, infatti, questa manifestazione riporta nel presente un pezzo di storia, ricreando un clima quattrocentesco. Contradaioli e figuranti di Port’Oria, Santo Stefano, Castello e Duomo, oltre a darsi battaglia nelle quattro specialità di gioco (tiro con l’arco, tiro alla fune, staffetta e corsa dei cavalli), ripropongono usi e costumi secolari. Le strade si animano di mercatini antichi e di ogni sorta di spettacoli di ispirazione medievale, tra saltimbanchi, sbandieratori, giullari e mangiafuoco. Stasera alle 19.30 le cene dei quartieri, domani il Torneo di Pindol, alle 18.30 al Teatro la Sena ci sarà il concerto rinascimentale della Corale San Marco, poi dalle 21, dopo la fiaccolata ci sarà la cerimonia della dedizione, il lancio della sfida e il tiro con l’arco. A seguire gli sbandieratori e lo spettacolo illuminato (novità del 2010). A mezzanotte minestrone per tutti. Domenica la giornata comincia con la messa in cattedrale alle 10.30, la benedizione solenne al Palio e ai cavalli, alle 15.30 spettacolo di sbandieratori, la sfilata del corteo storico e alle 17.30 la gara del tiro alla fune che, intervallata da uno spettacolo di intrattenimento, sarà il preludio della gara dei cavalli. Il Palio si concluderà con la consegna del Drappo del palio 2010 al quartiere vincitore. Novità dell’edizione 2010 sono il ritrovo camperistico a Feltre e una mostra fotografica. Si attendono 4000 persone sia sabato che domenica.
Federica Fant

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