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Contributi dalla Regione per la costituzione di unioni tra Comuni

Roberto Ciambetti
Roberto Ciambetti

“In un contesto di difficoltà finanziaria per le autonomie locali, si rende necessario razionalizzare l’uso delle risorse disponibili anche attraverso la definizione di livelli di governo locale che assicurino un più efficace ed economico esercizio in forma associata di servizi e funzioni”. Lo ha detto l’assessore veneto agli enti locali, Roberto Ciambetti, comunicando l’approvazione di due deliberazioni da parte della Giunta regionale in materia di associazionismo intercomunale e formazione del personale che “rispondono – sottolinea l’assessore – agli obiettivi di ottimizzazione del sistema burocratico e di riduzione dei costi della pubblica amministrazione, indicati dalla stessa manovra finanziaria”. Due, come detto, i provvedimenti approvati: uno riguarda i criteri e le modalità per l’assegnazione di contributi a Comuni e loro consorzi al fine di favorire la costituzione di Unioni comunali, l’altro il piano formativo del personale degli Enti Locali. “In questi anni le Unioni dei Comuni – spiega Ciambetti – si sono confermate come una forma associativa in grado di garantire una gestione efficiente dei servizi e adeguati livelli di economie. Al fine di supportare gli enti locali in questo processo di unificazione, abbiamo destinato risorse regionali per promuovere l’elaborazione di progetti di riorganizzazione sovracomunale delle strutture e abbiamo stabilito i criteri e le modalità operative per la assegnazione di tali contributi”. Saranno finanziati i progetti che contemplano la costituzione di Unioni formate da almeno tre Comuni e con popolazione complessiva non inferiore ai 10.000 abitanti (derogano a questo limite i Comuni appartenenti alle Comunità montane), per l’esercizio di almeno tre funzioni o servizi comunali. Il contributo sarà assegnato nella misura massima del 50% delle spese sostenute, con un massimo di 5.000 euro per singolo progetto di riorganizzazione. Le richieste di contributo potranno essere presentate entro il 15 ottobre prossimo. Ammonta, invece, a 80 mila euro complessivi la spesa prevista per l’attuazione del piano formativo rivolto ad amministratori, dirigenti e funzionari degli Enti Locali del Veneto. “I processi di riorganizzazione dei livelli di governance – conclude Ciambetti – debbono essere accompagnati da una politica formativa che metta in condizioni dirigenti e funzionari di acquisire le conoscenze necessarie per dare concretezza ai percorsi di crescita individuati”. Il piano formativo 2010 si focalizzerà, in particolare, sulle tematiche relative al federalismo, alla gestione finanziaria degli enti locali, all’associazionismo intercomunale, allo sportello unico delle attività produttive.

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