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Ulteriori 200 mila euro dal Consorzio comuni Bim Piave per il risparmio energetico

Giovanni Piccoli presidente Consorzio Bim
Giovanni Piccoli presidente Consorzio Bim

Attualmente la pubblica illuminazione di competenza dei Comuni in provincia di Belluno ha un consumo pari a 17 milioni di kWh annui quantificabili in una spesa di poco meno di tre milioni di euro che ricadono inevitabilmente sulle spalle dei cittadini.Con l’obiettivo di contenere tale spesa annua, il Consorzio Comuni Bim Piave ha stanziato, su mandato dei Sindaci, già nel 2008, un fondo triennale pari a 500.000 euro da destinarsi all’acquisto di lampade a basso consumo energetico da parte dei Comuni bellunesi. Nella fase iniziale del progetto erano stati monitorati 53 dei 69 comuni bellunesi raccogliendo dati relativi all’illuminazione pubblica quali il numero di lampioni, la loro ubicazione e le ore di accensione presso incroci o marciapiedi. I dati raccolti sono stati inseriti nella banca dati del Centro Tecnico di Servizi, mirato ad offrire servizi informativi ed informatici territoriali ai Comuni, ai cittadini ed alle piccole e medie imprese. “Il fondo triennale stanziato dal Consorzio – spiega il Presidente Giovanni Piccoli – porterà alla sostituzione di circa 6.000 lampade con una riduzione attesa del consumo di energia pari a 2.000.000 kWh all’anno, ottenendo un risparmio per i Comuni di circa 300 mila euro all’anno. Avranno diritto al contributo tutti quei Comuni che saranno in linea con la politica di risparmio energetico e di ricerca di efficienza e che avranno ottenuto le provvidenze relative ai titoli di Efficienza Energetica (TEE)”. Continua quindi l’opera di risparmio energetico da parte delle Amministrazioni comunali mediante l’installazione di apparati di pubblica illuminazione a basso consumo energetico ai quali si aggiungerà, nelle prossime settimane, un sistema di gestione basato sulla tecnologia delle Reti Intelligenti di gestione energetica (SmartGrids). I Comuni che hanno beneficiato di quest’ultima trance del fondo sono 20: San Vito di Cadore, Pieve d’Alpago, Taibon Agordino, Mel, La Valle Agordina, Fonzaso, San Nicolò di Comelico, Rocca Pietore, Pedavena, Cesiomaggiore, Tambre, Cencenighe Agordino, Limana, Alano di Piave, Calalzo di Cadore, Santo Stefano di Cadore, Lorenzago di Cadore, Valle di Cadore, Alleghe, Lozzo di Cadore, per un totale finanziato ad oggi di 50 Comuni.

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