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domenica, Settembre 27, 2020
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Il sindaco Prade risponde sulla cultura “spesso cresciuta all’ombra di pubbliche amministrazioni conniventi, che l’hanno allevata per scopi non sempre nobili, piccoli club…”

Qualche giorno fa il sindaco di Belluno ha ricevuto la lettera di una cittadina, preoccupata per le parole dette in occasione dell’inaugurazione di un marciapiede. Nell’occasione, Antonio Prade aveva affermato la necessità di “più manutenzione e meno cultura”.

Gentile Signora Tiziana,
La ringrazio per la Sua lettera e per le Sue considerazioni che, mi creda, condivido molto. Come infatti negare l’affermazione secondo la quale è compito del Comune impegnarsi per l’arricchimento culturale dei nostri ragazzi? Come non condividere la necessità di amare le cose belle e, come Lei sostiene, di ampliare i nostri spazi per trovare le soluzioni più creative a sviluppare il nostro senso di giustizia e solidarietà? Però mi creda se le dico che nella nostra Città tutto questo non avviene in modo scontato perché dobbiamo perseguirlo giorno dopo giorno. Infatti siamo in molti a vedere una cultura cittadina spesso mossa dalla logica della tribù, autoreferenziale, non sempre desiderosa di misurarsi con un progetto di crescita culturale di tutta la nostra gente. Spesso è “cultura” cresciuta all’ombra di pubbliche amministrazioni conniventi, che l’hanno allevata per scopi non sempre nobili. Piccoli club, qualche consorteria, spazi dove moderni aruspici interpretano il mondo e lo consegnano ai comuni mortali del popolo perché si abbeveri alla fonte, ma senza fiatare. Sarà davvero, questa, vera cultura? Io ne dubito molto. La manutenzione alla quale ho dunque inteso riferirmi quando ho affermato “più manutenzioni, meno cultura” è cultura vera perché conserva il nostro territorio, luogo di straordinaria bellezza, di grandi valenze paesaggistiche e di enorme valore culturale.
Non me ne vorrà, allora, se cito un grande filosofo contemporaneo Roger Scruton, il quale in un recente intervento dal titolo “La bellezza e il sacro” ha avuto modo di sottolineare che “nell’arte, la bellezza deve essere conquistata e l’impresa si presenta sempre più difficile in un tempo in cui il penetrante rumore della dissacrazione – amplificato ora da internet – affoga le voci quiete che mormorano nel cuore delle cose. Una risposta è cercare la bellezza nelle sue forme altre e più quotidiane: la bellezza delle strade ordinate e dei visi gioiosi, delle forme naturali e dei paesaggi cordiali”
La ringrazio per la Sua cortesia e La saluto cordialmente 
Antonio Prade
Sindaco di Belluno

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