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Finozzi: 200mila euro alle comunità montane per la sistemazione dei sentieri alpini, ferrate e bivacchi

sentieri-alpini_riparto-risorse-alle-comunita-montaneDuecentomila euro per manutenzione, ripristino della segnaletica e messa in sicurezza di sentieri alpini, vie ferrate e bivacchi di montagna. E’ la somma che la Giunta regionale, con una delibera proposta dall’assessore al Turismo Marino Finozzi, ha deciso di trasferire alle 19 Comunità montane venete affinché possano eseguire interventi di mantenimento in efficienza e in sicurezza del territorio montano e renderlo sempre più fruibile dal punto di vista turistico.  “Sono contributi – spiega Finozzi – che permettono ai turisti che vengono a trascorrere le vacanze nelle nostre meravigliose montagne di praticare i sentieri, bivacchi e le vie ferrate in tutta sicurezza. Mi piace sottolineare che non sono solo le Dolomiti, perla del nostro arco alpino, ad essere interessate dal provvedimento approvato in Giunta: anche sei comunità montane del vicentino che beneficeranno di questi contributi, oltre a quelle del veronese e del tregiviano”. Il contributo alle sei comunità dell’arco vicentino ammonta a 11.829 euro, alle comunità del veronese andranno 11.296 euro, 7.066 euro alle due comunità montane del trevigiano, mentre i rimanenti 169.809 euro vengono assegnati alla provincia di Belluno che rappresenta ovviamente il destinatario naturale di contributi di questo tipo.
Per il turismo d’alta montagna, le Comunità montane sono tenute ad assicurare la manutenzione dei sentieri alpini e delle vie ferrate, ad attuare e ripristinarne la segnaletica e a curare che siano rispettate le condizioni di sicurezza. Compiti che vengono svolti utilizzando personale di particolare esperienza e competenza disponibile presso le sezioni del Club alpino italiano e le guide alpine. Inoltre per i bivacchi fissi, le Comunità montane competenti per territorio, d’intesa con la sezione del Club Alpino Italiano CAI o con altre associazioni alpinistiche senza fine di lucro, svolgono attività di sorveglianza e provvedono a realizzare quanto necessario per mantenerne o ricostruirne l’efficienza. Ciascuna Comunità montana, nell’esercizio della propria funzione amministrativa, concede alle sezioni del CAI, alle guide alpine e agli enti interessati i contributi, in proporzione alle spese preventivate per realizzare gli interventi di revisione, manutenzione e di ripristino dei sentieri, delle ferrate e dei bivacchi di alta montagna.

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