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venerdì, Settembre 18, 2020
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Sfumature azzurre per i giovani fondisti veneti: 4 atleti nel Progetto giovani

Martina Antoniol
Martina Antoniol

Quattro fondisti del Comitato Veneto Fisi sono entrati a far parte del “Progetto Giovani” della Fisi nazionale che vuole coinvolgere direttamente i tecnici dei Comitati Regionali e dei club, legati in una nuova forma di collaborazione, con i tecnici della Direzione agonistica. Un’iniziativa che nasce dall’esigenza di creare un “ponte di collegamento” efficace con la realtà di base e periferica. Si tratta delle bellunesi Anna Davare (Sci nordico Marmolada) e Martina Antoniol (Polisportiva Sovramonte), del vicentino Luca Rigoni (Us Asiago Sci) e del veronese Albero Pezzo (Sci club Bosco). Il progetto, coordinato da Giuseppe Ploner, è partito la scorsa settimana a Clusone (Bergamo), Gli atleti sono divisi in due gruppi d’età: 1994 – 1996 (esordienti) e 1991 – 1993 (giovani). A quest’ultimo contingente sono assegnati 12 posti con criterio meritocratico, secondo i risultati comparati colti nelle gare “Nazionali Giovani” e Campionati Italiani della passata stagione. I rimanenti 19 atleti saranno indicati dai Comitati regionali secondo il contingente della tabella di partecipazione ai Campionati italiani “allievi”. Da parte sua, ciascun Comitato regionale potrà partecipare con un contingente di massimo 4 atleti. Con il “Progetto Giovani” la Fisi vuole realizzare un programma di lavoro collegiale capace, da un lato, di creare promozione ed interesse verso lo sci di fondo e, dall’altro, puramente tecnico ed agonistico, volto a stimolare i giovani atleti a migliorarsi e a confrontarsi al di fuori dei tradizionali circuiti agonistici stagionali. Non solo: proprio nello spirito di condividere una linea di lavoro unitaria, il “gruppo tecnico” sarà composto anche dagli allenatori delle Squadre nazionali (Juniores, Under 23 e Coppa del mondo) ed avrà il compito di pianificare (e poi controllare) il lavoro di tecnica e metodologia che sarà successivamente sviluppato dai Comitati Regionali e dagli Sci Club ai quali spetta direttamente il compito di valutare i loro atleti al di fuori del “progetto” stesso, nell’ambito degli stages tecnici che saranno organizzati di volta in volta. «E’ importante che finalmente si arrivi ad un dialogo tecnico condiviso e unico dalla base fino all’attività di Coppa del mondo – spiega il direttore agonistico Silvio Fauner –  E compito del “gruppo di lavoro” sarà proprio quello di collaborare per trovare una linea di intenti il più possibile uniforme. Si riunirà periodicamente per verificare e valutare i risultati dei test e dei dati sugli atleti che saranno conseguentemente archiviati: una grande banca dati che comprenderà sia quelli emersi in occasione degli stages nazionali che quelli ottenuti dai Comitati e dagli Sci Club sul territorio».

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