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martedì, Gennaio 26, 2021
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Sugli Ogm. Manzato: bene, che siano le Regioni a decidere

“Sono molto soddisfatto che il ministro Giancarlo Galan riconosca alle Regioni il compito di stabilire le regole della coesistenza con gli ogm. Attendo la formalizzazione di questa volontà, nell’ambito del più generale quadro da lui tratteggiato sul fatto che l’agricoltura è di competenza regionale”. E’ il commento dell’assessore all’agricoltura del Veneto Franco Manzato alle dichiarazioni del ministro Galan riportate dal settimanale specializzato “L’informatore agrario”. “Galan si dimostra un vero regionalista e sono certo che già pensava di lasciare alle Regioni questa e altre incombenze anche prima che l’Unione Europea lasciasse libertà agli Stati membri di decidere sulla materia. Aggiungo a questo la soddisfazione che dal Brennero, assieme alla Coldiretti, abbia sostenuto la necessità di approvare rapidamente la legge sull’etichettatura, indispensabile per informare i consumatori sull’origine dei prodotti e fortemente contrastata da chi vorrebbe lasciare gli acquirenti nell’ignavia”. “Quanto alla coesistenza – aggiunge Manzato – posso sin d’ora ribadire che per il Veneto della qualità, della tipicità e del valore aggiunto nella biodiversità, è troppo elevato il rischio di una contaminazione delle nostre produzioni a causa degli ogm, magari con l’effetto per gli imprenditori agricoli di sentirsi chiedere le royalty per produrre a più caro prezzo quello che può produrre nel terzo mondo una manodopera da un paio di euro al giorno. Il Veneto sarà ogm free e di questo faremo un elemento di ulteriore valorizzazione per vendere l’ottimo “made in Veneto” e incrementare il reddito delle nostre imprese”. “Sulla ricerca e sulla sperimentazione sono pure d’accordo col Ministro: investiamo, e investiamo di più: per dare però più libertà e più qualità agli imprenditori agricoli, non per metterli nelle mani delle multinazionali degli ogm. Perché il vero punto è questo: la ricerca deve essere libera e altrettanto liberi devono esserne gli effetti. Il resto è il risultato di regole che qualcuno ha inventato per tutelare gli interessi di pochi a fronte di quelli del mondo. Si è mai visto nella storia dell’umanità che uno non possa utilizzare liberamente i semi che trova? E parlo da assessore di una Regione che ha avuto in Venezia il luogo dove i brevetti sono stati per primi inventati, nel 1494. Se ci sono dei benefattori dell’umanità, che siano i governi a compensarli, non i contadini per la vita loro e delle future generazioni”.

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