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lunedì, Ottobre 19, 2020
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A Michele Maccanti la 16ma edizione della Sportful Dolomiti race

I granfondisti che hanno raggiunto Feltre l’hanno già battezzata l’edizione della tregenda (Nei calendari satanici le notti di tregenda sono quelle vicine al solstizio e equinozio). Cala il sipario sulla 16ma edizione della Sportful Dolomiti Race vinta da Michele Maccanti (Phonik racing team) in 3h38’58” per distacco sugli inseguitori Dainius Kairelis (Giordana Cipollini Tuttosport) 3h42’10” e Anatoli Chaburka (Team Guru Parkpre Selle Italia) 3h42’21” ; prima donna Barbara Lancioni (Sintesi-Vittoria Copparo) 4h09’50” su Maria Cristina Prati (Gs Cicli Matteoni) 4h28’21” e Maria Cristina Nisi (Asd Bhoss king Empoli) 4h33’01”. Un’edizione che le pessime condizioni meteo ha ridotto ad un unico percorso (medio 122km, 2.600mt di dislivello totale): dei 3.350 iscritti, alla partenza si sono presentati in un migliaio, mentre sono riusciti a tagliare il traguardo senza ritirarsi prima del tempo per il freddo in 866 . Tra questi 68 bellunesi, il primo a tagliare il traguardo Alberto De Carli, portacolori del Pedale Feltrino Tbh, società organizzatrice, che ha tagliato il tragardo 9. assoluto, con grande soddisfazione del presidente Ivan Piol.La decisione di dirottare tutti sul Medio è stata presa poche ore prima della partenza. Alberto Decet e Andrea Parteli, i due direttori di corsa sono partiti alle 3.30 da Feltre per fare un sopraluogo sul Passo Duran e controllare così di persona le condizioni climatiche di una delle salite più impegnative che avrebbero dovuto affrontare i gran fondisti qualche ora dopo. Alle 4 il rapporto telefonico al presidente Ivan Piol: raffiche di vento, gelo e pioggia. Alle 5.15 il reintro a Feltre e il briefing di direttori di corsa, giudici e comitato. Alle 5.30 la decisione: tutti dirottati sul percorso medio. Alle 5.43 l’organizzazione ha avvisato via sms del cambiamento tutti quelli che avevano ritirato il pacco. Alla fine sono partiti circa mille granfondisti, ne sono arrivati 866 tra cui 35 donne. Malgrado le condizioni meteo avverse non ci sono stati incidenti o cadute,  tranne una molto grave di una cinquantenne di una squadra di Bergamo lungo la discesa dal Passo Cereda molto probabilmente dovuta al gran freddo. Il presidente Ivan Piol a nome del comitato organizzatore augura alla granfondista di riprendersi al meglio e il prima possibile.

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