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De Gan: «Rete Imprese Italia, un’opportunità per l’economia bellunese»

L’assessore provinciale alle Politiche del Lavoro, Stefano De Gan, interviene dopo la costituzione di Rete Imprese Italia, che unisce le piccole e medie aziende: «Non ho dubbi che la creazione di Rete impresa Italia potrà dare maggiore voce alle piccole e medie aziende che rappresentano una parte importante dell’intera economia bellunese. Il contributo di queste realtà, infatti, nel 2009 è stato significativo nel 2009, malgrado la crisi, proprio sul fronte dell’occupazione». Spiega l’assessore De Gan: «Questa unione di associazioni dovrà soddisfare alcuni importanti obiettivi, primi fra tutti la maggior facilità di accesso al credito e la possibilità di costituire una voce unitaria rispetto alle istanze del territorio. È indispensabile, tuttavia, che anche i servizi della pubblica amministrazione possano dare un fattivo contributo in termini di sburocratizzazione delle procedure, al fine di ottenere un allineamento dei servizi della stessa pubblica amministrazione con quelli delle attività economiche: tempi che, a tutt’oggi, rimangono distanti». L’assessore sottolinea poi un successivo aspetto: «Un altro importante nodo da sciogliere è rappresentato dalla concorrenza sleale delle microimprese cinesi che, da segnali che abbiamo intercettato sul territorio (specie dalla parte bassa delle provincia), sono già fattivamente presenti anche da noi. Queste aziende, anteponendo la quantità alla qualità, costringono i loro lavoratori ad operare in condizioni al limite della legalità (e anche oltre), sia in termini di sicurezza sul lavoro che di igiene, che di orario».
Secondo De Gan, «è in questa direzione che dovrà indirizzarsi l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro, invece di persistere nel controllo serrato delle numerose aziende bellunesi, che da anni dimostrano di rispettare le regole». «Anche la politica nazionale in questo contesto può attivare simili strumenti, oltre a facilitare il processo di aggregazione delle imprese del nostro territorio e garantirne così la sopravvivenza – conclude l’assessore – . Per quanto concerne la nostra provincia, mi riferisco in particolare al provvedimento di legge in merito all’individuazione delle “zone franche” e all’attenuazione degli effetti degli studi di settore».

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