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Caos Mud: centinaia di aziende attendono la proroga. Manca il modello a pochi giorni dalla scadenza. L’Uapi: situazione assurda

Walter Capraro direttore Uapi
Walter Capraro direttore Uapi

Oltre 1.600 imprese bellunesi – sono più di mezzo milione a livello nazionale –  rischiano di non poter effettuare gli adempimenti ambientali attraverso il cosiddetto MUD (modello unico di dichiarazione ambientale), in scadenza il prossimo 30 aprile, in quanto il nuovo modello non è ancora disponibile.
“E’ una situazione assurda – dice Walter Capraro, direttore dell’Unione Artigiani e Piccola Industria – perché le imprese non possono nemmeno utilizzare il vecchio modello, lo stesso che peraltro venne usato l’anno scorso nonostante alla fine del 2008 il governo ne avesse predisposto uno nuovo”. Da qui la richiesta di una proroga del termine ultimo per la presentazione che, come detto, è il prossimo 30 aprile. “Il Ministro per l’ambiente – precisa Capraro – già a metà aprile aveva portato in Consiglio dei Ministri il decreto di proroga al 30 giugno, ma non se ne è fatto nulla. Ora, a pochi giorni dalla scadenza, navighiamo ancora nell’incertezza e si rischia di esporre le aziende al rischio di pesanti ed ingiuste sanzioni”.
Una situazione caotica, dunque, anche perché il modello cartaceo doveva essere sostituito dal MUD elettronico previsto dal SISTRI, il nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti col quale le aziende si stanno misurando in queste settimane. “Il MUD è in uso dal 1996 – conclude il Direttore dell’UAPI – e negli ultimi anni la normativa è stata già riformata parecchie volte. Per tempo era stato chiesto al governo di confermare anche per il 2010 il modello in uso negli anni precedenti, visto che sembrava assurdo cambiarlo nell’anno in cui veniva usato per l’ultima volta. Siamo ormai allo scadere del termine e sembra davvero che i problemi pratici delle imprese siano l’ultima cosa a cui si pensa: c’è solo da sperare che, all’ultimo momento, la proroga arrivi e si esca da questa caotica situazione”. E di caos vero si tratta, visto che, da qui a ferragosto, sul tema rifiuti le aziende dovranno affrontare davvero tanti adempimenti: entro il 29 aprile le piccole aziende dovranno iscriversi al SISTRI, poi dovranno ritirare e imparare ad usare chiavetta USB e black box; il 12 luglio scatterà l’obbligo della registrazione elettronica dei rifiuti per le imprese più grandi e per i gestori dei rifiuti (trasportatori, smaltitori e recuperatori), mentre il 13 agosto, proprio a ridosso di ferragosto, il tracciamento elettronico diventerà un obbligo anche per oltre 600.000 piccole aziende.

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