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mercoledì, Maggio 12, 2021
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Vinitaly: Zaia a Verona per il processo ai falsi vini

Luca Zaia, ancora per qualche giorno ministro delle politiche agricole e nuovo presidente del Veneto, non ha voluto mancare al processo ai falsi vini veneti e alla concomitante stappatura ufficiale della prima bottiglia di Prosecco Superiore DOCG Conegliano Valdobbiadene, svoltesi oggi a Vinitaly nello spazio istituzionale della Regione, ospitato nel settore D4 del Padiglione 4 del settore fieristico. Ad attendere Zaia allo stand c’era una buona parte dei componenti del nuovo Consiglio regionale del Veneto, che hanno salutato con lui l’inizio della nuova legislatura. “Ecco la squadra”, ha affermato Zaia, accompagnato al taglio del nastro anche dal presidente di Veronafiere Ettore Riello, dal sindaco di Verona  Flavio Tosi e dal presidente di Uvive (l’Unione Vini Veneti a DOC) Luciano Piona.
“Abbiamo un futuro di grandi riforme e di rinascita di questo Veneto – ha ribadito –e intendiamo dare una forte risposta ai cittadini della Regione e alle loro famiglie”. “Siamo la prima regione italiana per produzione ed export di vino”, ha aggiunto, ribadendo la sua posizione contraria alla tolleranza 0: “non scarichiamo i problemi della sicurezza stradale sul vino e sui produttori agricoli”.
Dopo il taglio del nastro dello spazio istituzionale della Regione, si è insediato il Serenissimo Tribunale de l’Inquisithion, in costume veneziano rinascimentale, che ha proceduto a processare i vini che imitano quelli veneti di territorio, condannandoli alla rottamazione.. Lo stesso Zaia, all’insegna di “bevete i vini originali”, ha inserito le bottiglie dei falsi nella campana destinata al riciclaggio del vetro. Al termine del processo, il presidente del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene Franco Adami ha portato sul palco un Salmanazar di Prosecco Superiore a denominazione d’Origine Controllata e Garantita: la vetta qualitativa della piramide del nuovo Prosecco legato al territorio e al Nord Est. “Abbiamo portato al traguardo una  grande operazione per difendere i nostri produttori, il loro coraggio e il loro lavoro – ha affermato il Presidente della Regione – e oggi in tutto il mondo il nome Prosecco è solo nostro”.

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