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Italiani popolo dalla memoria corta, servirebbe un santo: il 22 marzo 2005 Galan firmava l’impegno a riconoscere la specificità della Provincia di Belluno. 5 anni dopo il Pdl continua a raccontare favole

Montanelli non perdeva occasione per fustigare gl’italiani, popolo senza memoria. A ricordarci le promesse svanite nel nulla dei politici oggi è l’ex presidente della Provincia Sergio Reolon, che dice: “Se c’è un santo protettore della memoria, bisognerebbe dedicargli la giornata del 22 marzo! Era proprio il 22 marzo di cinque anni fa, infatti, il giorno in cui veniva firmato a Palazzo Piloni un patto tra la Provincia di Belluno, di cui ero presidente, e l’allora candidato alle elezioni regionali Giancarlo Galan: l’intera comunità bellunese –  Provincia, Enti locali, Camera di Commercio, aziende sanitarie locali, organismi di rappresentanza  delle categorie economiche e sociali, Diocesi – aveva lavorato insieme per arrivare alla richiesta di impegno, da parte dei candidati alle elezioni regionali, per il riconoscimento della autonomia speciale della provincia di Belluno e degli enti locali bellunesi. Questo era il contenuto di quel documento: un accordo, un impegno, una promessa. Giancarlo Galan sottoscriveva, così, nel 2005, un programma forte per la Regione: “La Regione – dice il testo del documento – dovrà riconoscere la specificità della Provincia di Belluno attribuendole forme speciali di autonomia. Esse dovranno tradursi in un principio statutario e in leggi in grado di sviluppare le capacità di autogoverno, anche anticipando con legge ordinaria le previsioni del nuovo statuto”. Sottoscrivendo il documento, Galan, uomo del Pdl, oltre a condividerne i contenuti, si impegnava: “a realizzare, nel primo anno di legislatura, quanto proposto dalla Provincia di Belluno, a nome dell’intera comunità provinciale”. Sono passati cinque anni. Sono passate quelle elezioni, e poi ancora altre. Oggi, alla vigilia di una nuova puntata elettorale, gli uomini del Pdl raccontano ancora la favola di una autonomia possibile, anche se sono sostenitori del leghista Luca Zaia, che di autonomia a Belluno non ne vuole proprio sapere. Forse non basta solo un santo, per il 22 marzo: ce ne vogliono due. Uno per la memoria, uno per la lealtà”.

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