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Addetti sicurezza alle piste da sci, la Regione finanzierà la formazione

Renzo Minella
Renzo Minella

La Regione finanzierà i corsi di formazione per gli addetti al soccorso sulle piste da sci. Le attività formative inizieranno in autunno, in modo da essere pronti a partire per la prossima stagione invernale. E’ quanto è stato comunicato oggi ai gestori degli impianti di risalita e delle piste da sci delle province di Belluno e Treviso nel corso di un incontro a Pedavena (Belluno) a cui sono intervenuti gli assessori regionali alla formazione e ai trasporti a fune, insieme al presidente dell’associazione veneta degli esercenti funiviari (ANEF) Renzo Minella che ha ricordato le tappe del percorso che riguarderà le figure che operano nel settore funiviario e nelle aree sciabili, alla luce di quanto indicato nella Legge regionale n. 21 del 2008 “Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve”. L’articolo 53 di questa legge, in particolare, prevede la figura del “Preposto alla sicurezza dell’area sciabile attrezzata”, soggetto che deve assicurare il coordinamento dell’attuazione e della verifica di tutti gli adempimenti connessi al regolare esercizio delle aree sciabili attrezzate, in particolare con riferimento, tra l’altro, alla manutenzione delle piste, alla loro messa in sicurezza delle piste con la collocazione, controllo e manutenzione della segnaletica e di tutti i dispositivi di prevenzione, protezione e sicurezza, al rispetto del regolamento di esercizio ed al soccorso sulle piste. Accogliendo quindi la richiesta dell’ANEF la Regione ha deciso di supportare questo percorso di formazione innovativo con un importo complessivo di 123.000 euro a valere sui fondi regionali per la formazione. Una scelta – hanno detto gli assessori regionali – che ha ricadute non solo sul piano della qualificazione professionale ma anche sulla valorizzazione della montagna veneta, che è penalizzata dalla vicinanza di realtà a statuto speciale dotate di maggiori risorse, e sulle attività che ruotano intorno ad un settore trainante dell’economia come il turismo. E un’iniziativa qualificante – ha ribadito Giovanni Viel dell’ANEF regionale, presente all’incontro -.in grado di contribuire a far fare un salto di qualità ai comprensori sciistici del Veneto. I contenuti delle attività formative saranno definiti da un gruppo tecnico di lavoro tra Regione e ANEF e riguarderanno in particolare le operazioni di soccorso agli infortunati sulle piste. I corsi saranno organizzate in maniera distinta per gli impianti di Vicenza-Verona e per quelli di Belluno-Treviso, sulla base delle esigenze che saranno segnalate dai gestori degli impianti.

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