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lunedì, Settembre 28, 2020
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Reolon risponde alla Lega sul gruppo Facebook “Belluno non è Padania”

La Lega Nord, per bocca del suo segretario provinciale senatore Gianvittore Vaccari, ha segnalato e denunciato a Prefettura, Questura e Procura della Repubblica l’attacco razzista da parte del gruppo Facebook fondato e amministrato dall’ex presidente della Provincia Sergio Reolon. Che porta il nome dello slogan scelto dal candidato del Pd alle prossime elezioni regionali: «Belluno non è Padania, è Dolomiti».

Sergio Reolon
Sergio Reolon

All’accusa risponde oggi Sergio Reolon. “Che la Lega mi attacchi non è una novità. Ma che la Lega usi un gruppo che, in pochi giorni, ha raccolto più di 1.400 iscritti, anche dall’estero, oltre ottanta foto, e sta diventando un laboratorio libero, ampio e condiviso sulle Dolomiti, per accusarmi, mi sembra solo un attacco alla cieca: poco rispettoso di tutte le persone che vi fanno parte, e che si riconoscono nelle Dolomiti. “Belluno non è Padania…è Dolomiti” sta crescendo ed è una piattaforma di confronto bella, alta, spontanea. Anima discussioni, invita alla riflessione. Se Gianvittore Vaccari si sente attaccato da una constatazione geografica, sono problemi suoi, non dell’etica: Padania viene da Padus, il nome latino del Po, e indica propriamente i territori della pianura padana, a cui noi non apparteniamo: il nome non l’ho scelto io, ma i leghisti. E non mi risulta che il Po passi per Belluno. Capisco che il diktat della Lega sia quello di non far notare questa differenza: infatti, Luca Zaia ha detto apertamente alla provincia di Belluno che non le concederà l’autonomia.  Però chiedere ai cittadini bellunesi di non accorgersene mi sembra un poco troppo. Forse è che, invece, a forza di essere da anni al governo accanto al Pdl, anche alla Lega sorride l’idea di mettere il bavaglio a tutte le forme di comunicazione non manovrabili. C’è stato un intervento poco rispettoso, ed è stato subito ripreso da altri partecipanti: io stesso lo ho moderato, perché sono convinto che il confronto delle idee può essere anche duro, ma non deve mai scadere nell’insulto. Faccio fatica a pensare che la Lega possa offendersi dopo che, per anni, ha offeso apertamente qualsiasi tipo di minoranza e diversità, da Borghezio in poi. Evidentemente “Belluno non è Padania…è Dolomiti” dà fastidio, perchè è un luogo in cui la gente pensa e dimostra la propria fierezza di vivere qui, in montagna. Non dimentico i commenti sarcastici dell’onorevole Gidoni quando combattevamo per il riconoscimento delle Dolomiti come patrimonio dell’Umanità: forse le Dolomiti sono andate di traverso alla Lega”.

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