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lunedì, Settembre 28, 2020
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Grillo contro tutti. Il celebre comico è ritornato a Belluno e non ha risparmiato nessuno con la sua satira letale

Ha infilzato ripetutamente il potere, il malcostume, giocando con le parole come un abile istrione sa fare. Ma ha anche presentato alcune proposte concrete su situazioni che in un Paese civile è sconcertante siano ammesse. Ed è altrettanto sconcertante che a promuoverne la risoluzione debba essere un comico sulle pubbliche piazze! Questo la dice lunga sull’integrità della nostra classe politica. Non a caso Beppe Grillo in apertura del suo intervento sabato pomeriggio in piazza Piloni a Belluno dice: «Se le cose andassero bene in Italia io farei il comico, e non sarei qui». Ma vediamo quali sono state le tre proposte avanzate da Grillo, leader del Movimento Cinque stelle, che a Belluno candida per il Consiglio regionale Giampaolo Sponga e Adriano Marengon. «In primo luogo, non vogliamo più i condannati in via definitiva in Parlamento – ha detto Beppe Grillo – quelli che hanno avuto tre gradi di giudizio con sentenza di condanna. Ne avevamo 19 ora, con il governo Berlusconi, sono in 24! Secondo: abbiamo raccolto 350 mila firme in un solo giorno, per chiedere che in Parlamento si possano ricoprire al massimo due mandati. De Gasperi, il più grande statista che abbiamo avuto in Italia, ha fatto 8 anni il parlamentare, dal 1948 al 1956 e poi se ne è andato a casa! Terzo: alle ultime due elezioni politiche abbiamo votato dei listoni confezionati dalle segreterie di partito, senza poter dare la preferenza al candidato. Ebbene, tramite un nostro giurista abbiamo chiesto un parere all’Alta corte di giustizia europea, che si espressa dicendo che sono state elezioni abusive»! Grillo ha toccato un po’ tutti i punti critici della politica italiana, con un intercalare arricchito di battute ad effetto. «Il legittimo impedimento una volta era quando uno era in bagno. Quelli del Pd sono dei berlusconiani senza cravatta. Brunetta non è piccolo, è distante, è la distruzione della prospettiva». E ancora, parafrasando la frase di Mussolini “Spezzeremo le reni alla Grecia”, riferendosi alla crisi economica di quel Paese, ha detto «l’Italia è in dialisi da 4 anni. Il nostro debito è di quasi 1800 milioni di euro e rappresenta il 30% di quello dell’Unione europea!» Anche sul capo dello Stato non è stato tenero, quando lo ha accusato di aver violato la Costituzione avendo firmato il decreto “salvaliste”. Anche sull’informazione libera e gratuita, sull’efficacia di internet, Grillo ha posto l’accento «perché attraverso il web possiamo far paura all’informazione». E con un presidente del consiglio che controlla le reti Rai oltre ai suoi canali televisivi, la questione non è certamente di poco conto.

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