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venerdì, Settembre 25, 2020
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“Freerider Sport” ieri mattina sulle Tofane con i diversamente abili e la Polizia di Stato

Ieri  mattina, sulle piste del Comprensorio Sciistico delle Tofane, si è svolta la terza giornata di servizio da parte del personale della Polizia di Stato di Cortina d’Ampezzo nell’ambito del progetto “Freerider sport”, per consentire una maggiore fruibilità della neve da parte delle persone diversamente abili. Da lunedì scorso, infatti, circa 50 portatori di handicap, che solitamente sui muovono con la carrozzella, sono nelle bellissima perla delle Dolomiti: alcuni per imparare a sciare, altri per allenarsi in vista delle prossime Paraolimpiadi.
Il personale della Polizia di Stato è stato sempre al loro fianco, in particolare a quelli che vogliono perfezionare le tecniche, ma anche a quelli che sono a Cortina per imparare i primi rudimenti.
Tra questi ragazzi c’è un ex maestro di sci che, nel 2002,  fu investito in Trentino Alto Adige da uno snowboardista mentre si stava slacciando uno scarpone. Da allora è rimasto paralizzato, senza più frequentare alcuna pista da sci, fino a questa occasione. Dopo sette anni, infatti, l’ex maestro di sci è ritornato proprio sulle piste dove lui stesso insegnava, in preda ad una grandissima e comprensibile commozione. A questo proposito, il poliziotto che l’ha affiancato lo ha motivato moltissimo dal punto di vista psicologico, per aiutarlo soprattutto a riprendere in maniera adeguata il contatto con la neve.
Il Dirigente del Commissariato di Cortina d’Ampezzo, Solimene, ha incontrato in questa circostanza una studentessa romana, che sta svolgendo del volontariato affiancando il personale della Polizia di Stato, preparando altresì una tesi sul rapporto tra sport e disabili e, in particolare, sul superamento psicologico dei momenti di crisi di chi ha subito un incidente.
Tra i partecipanti a questa toccante iniziativa, c’è un ex militare, che a causa di un incidente stradale ha perso l’uso delle gambe, il quale si è emozionato alla vista dei gradi sulle divise della Polizia di Stato, rivedendo nella divisa stessa lo Stato e le Istituzioni che operano a difesa dei più deboli.
Un avvocato, padre di una giovane disabile, ha fatto i complimenti al personale della Polizia di Stato per la sensibilità e la professionalità dimostrate. “Questa affascinante esperienza”, ha detto Solimene, “ci fa crescere molto sul piano delle vicinanza a tutti coloro che hanno bisogno si sostegno e di supporto morale. Questa iniziativa segue quella denominata “Sciare in sicurezza divertendosi ma nel rispetto degli altri” promossa dal 16 febbraio scorso e pèer tutti i martedì di marzo, dal Commissariato di Cortina d’Ampezzo e dai poliziotti sciatori del Centro Addestramento Alpino di Moena (TN).

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