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Il punto di vista di Piergiorgio Salvati, coordinatore circolo Pd Mel Lentiai presidente assemblea provinciale bellunese del Partito Democratico

Le prossime elezioni regionali rappresentano un punto di svolta per il Veneto. La candidatura è stata imposta a livello centrale dai partiti della coalizione, Lega e Pdl, ed è un’inaccettabile spartizione delle regioni, degna di un gioco di società. Si dice che non si può andare oltre il “dna” del Veneto? Si dice che i risultati sono scontati? Forse da qualche parte è scritto che necessariamente il Veneto si deve rivolgere a Lega o Pdl? Io credo invece che la coalizione che sostiene Giuseppe Bortolussi garantisca il superamento di quel sistema di potere (di questo solo si tratta) costruito in Veneto dal centrodestra, che non ha portato, tra gli altri, né allo Statuto né ad un piano energetico regionale, mentre la stessa coalizione ha lavorato alacremente per nominare i vertici della sanità e delle varie strutture in agricoltura, seguendo logiche di potere a dir poco vergognose.
L’elettore è stanco della politica? Non sopporta più i partiti e le sue ramificazioni di potere, il clientelismo, l’autoreferenzialità? L’elettore è impaurito? Beh inizi a rendersi conto che la propaganda che pervade la nostra quotidianità è inaccettabile, i mezzi, più o meno leciti, utilizzati dal candidato del centrodestra stridono con la necessità condivisa da tutti di rendere la politica e le istituzioni più sobrie e serie.
Le enormi contraddizioni che caratterizzano l’azione politica dell’attuale maggioranza non possono essere taciute solo perché si crede che il Veneto sia, per “investitura divina”, del centrodestra. Le parole del candidato Zaia, il cui obiettivo sarebbe “stravincere”, indicano arroganza, che da cittadino condanno fermamente, e la volontà di connotare il Veneto come feudo leghista. Qui non vogliamo né targhe né essere il feudo di qualcuno. Il Pd bellunese corre con candidati scelti dai cittadini e non imposti da qualcuno, e con un solido bagaglio di competenze e capacità. Giuseppe Bortolussi ha creato un listino composto di giovani, tra i quali due bellunesi, di cui una capolista, un listino che non è certo finalizzato a garantire solamente gli equilibri interni della coalizione, come accade per il centrodestra; istituirà l’assessorato regionale alla montagna affidato ad un bellunese; approverà lo Statuto attraverso il quale la nostra Provincia otterrà le risorse e le competenze per autogovernarsi. Ci sono tutti gli ingredienti per dare fiducia al Pd e a Giuseppe Bortolussi.
Piergiorgio Salvati

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