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Si è conclusa la settimana bianca per sciatori non vedenti. Un appuntamento che dura da 27 anni

Dal 24 al 31 gennaio, in Alleghe, si è svolta la 27a edizione della settimana bianca per sciatori non-vedenti e ipo-vedenti dell’Associazione Disabili Visivi di Roma.
A condurli in qualità di guide ed istruttori nel corso dell’attività sportiva hanno preso parte, insieme agli altri Corpi, anche i Carabinieri delle Stazioni di Caprile Bellunese e di Cortina (entrambe appartenenti al Comando Compagnia CC di Cortina d’Ampezzo)1. Proseguendo in una tradizione ormai consolidata, alla settimana bianca per sciatori ciechi, organizzata dall’Associazione Disabili Visivi, hanno partecipato circa 70 non vedenti ed ipovedenti di età compresa fra i 20 e i 70 anni, alcuni dei quali hanno praticato lo  sci per la prima volta nella loro vita.
Le circa 5 ore al giorno di attività sciistica, con istruttori di sci preparati alla guida dei ciechi, hanno consentito a tutti i partecipanti di apprendere le modalità di base o di migliorare le loro capacità tecniche e di divertirsi in piena sicurezza. Anche chi non ha mai fatto sci di discesa, è stato in grado fin dal terzo giorno di effettuare brevi discese a velocità controllata e descrivendo delle curve. Ai fondisti, dopo la mattinata dedicata allo sport, è stata anche offerta l’opportunità di compiere escursioni nelle più interessanti località dei dintorni, spingendosi fino sulle vette circostanti.
Si sottolinea che questa manifestazione, attualmente la più importante a livello europeo, trascende gli aspetti puramente sportivi, presentando altresì contenuti di alto valore morale e sociale. Essa contribuisce infatti  anche a fare uscire dal loro isolamento alcune persone che non hanno molte occasioni di socializzare. Particolarmente importante è il rapporto che si instaura fra il cieco e la sua guida, alla quale il primo si affida. Ciò crea un legame ed una reciproca comprensione che difficilmente potrebbero sorgere in situazioni diverse. I discesisti più avanzati utilizzano delle piccole radio ricetrasmittenti che consentono alla voce della guida di raggiungere costantemente ed in qualunque circostanza lo sciatore cieco; altri preferiscono farsi precedere dalla guida, la quale, in questo caso, impartisce i comandi e i suggerimenti tecnici tramite un altoparlante che porta dietro le spalle.
Naturalmente vengono preferite le piste larghe e prive di pericoli e si attende, per effettuare i tratti di discesa, che esse siano il più possibile sgombre.
I discesisti ciechi indossano un apposito pettorale giallo con dischi neri; una più diffusa conoscenza di tale simbolo distintivo internazionale da parte degli altri sciatori è senz’altro auspicabile e renderebbe ancora più semplice e sicura questa pratica sportiva
1 I Corpi dello Stato che hanno fornito gli istruttori sono stati: Carabinieri, Vigili del Fuoco di Belluno, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato di Moena, Guardia di Finanza di Predazzo. Estremamente importante la collaborazione di altri volontari civili, fra cui i Gruppi dell’Associazione Nazionale Alpini di  Rocca Pietore, Alleghe, Agordo, Livinallongo, Cencenighe  e Selva di Cadore.

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