Le marce popolari, come un tempo venivano chiamate, sono soprattutto una splendida occasione di aggregazione, un fenomeno che negli ultimi decenni ha raggiunto considerevoli livelli di partecipazione. Tuttavia l’interesse intorno alle granfondo non deriva solo dalla componente agonistica, ma anche per ciò che gli organizzatori sanno offrire come eventi di contorno alla manifestazione principale. È il caso della Dobbiaco Cortina, tra le più prestigiose granfondo del panorama internazionale, che in occasione delledizione numero 33 propone una iniziativa originale e coinvolgente per tutti, grandi e piccini. In occasione della gara di sci nordico del primo fine settimana di febbraio, si svolgerà un concorso di pupazzi di neve: domenica 7 febbraio, allo scopo di abbellire e movimentare ulteriormente il corso Italia sfruttando la disponibilità di neve fin sotto il campanile di Cortina d’Ampezzo, si scatenerà la fantasia artistica di ampezzani e ospiti. Le regole? Molto semplici. Possono partecipare squadre composte da un massimo di cinque tra adulti e bambini che dovranno costruire il proprio pupazzo di neve seguendo le poche regole dettate dagli organizzatori: ogni team deve registrarsi al punto di ritrovo (iscrizione gratuita) dove verrà consegnato loro il kit del bravo costruttore di pupazzi di neve comprendente il cartello da posizionare davanti il pupazzo con il numero di riferimento, i nomi dei partecipanti, il titolo dellopera, una carota e due pigne. Ovviamente ogni squadra è libera di abbellire il proprio pupazzo come meglio crede allo scopo di renderlo il più bello di tutti. Il concorso del pupazzo di neve avrà inizio alle ore 14.00 ed avrà termine intorno alle 15.30 quando si prevede lultimo concorrente della Dobbiaco Cortina taglierà il traguardo sotto il campanile. Al termine, la giuria premierà i tre pupazzi di neve vincitori del concorso. Procede intanto a gonfie vele la macchina organizzativa della doppia granfondo: sabato la gara di 30 chilometri tecnica libera da Fiames, vicino a Cortina, fino al nuovo stadio del fondo di Dobbiaco, inaugurato il 6 gennaio con il Tour de Ski. Il giorno dopo la classica marathon da Dobbiaco a Cortina dAmpezzo, un tracciato di 42 chilometri da percorrere in tecnica classica.