
Con l’avvio del 2010 e l’avvenuta l’inaugurazione del nuovo Polo Scolastico di Tamonìch dello scorso sabato 24 ottobre, l’Associazione dei Periti Industriali Minerari di Agordo desidera attirare l’attenzione dei media locali e sovraprovinciali sulla futura destinazione dell’edificio storico del “Follador” di Via 5 maggio, nato circa un secolo fa come Caserma d’Artiglieria, diventato Ospedale Militare durante la Grande Guerra e, dal 1920 al 2009 – su progetto dell’architetto Alpago Novello – sede prestigiosa della Scuola Mineraria.
L’Associazione desidera far propri alcuni principi anche alla luce di un possibile inopinato accrescimento dei tempi tecnici di decisione sulle strategie per l’utilizzo della struttura. In tal senso sono state già diffuse in forma ufficiosa alcune indicazioni orientative programmatiche dalle autorità competenti intervenute in vari incontri appuntamenti cittadini legati al mondo della scuola e della cultura: in particolare all’Assemblea dei Periti Minerari di agosto, in occasione della inaugurazione del nuovo Polo Scolastico di Tamonìch e per la tradizionale cerimonia di S.Barbara.
Le linee guida enunciate in tali occasione sono quelle di una destinazione dell’edificio storico inquadrato in uno scenario a carattere multimuseale, con un utilizzo organico degli spazi per la valorizzazione di una scuola e del lavoro dei tecnici qui diplomati, le cui basi professionali (mineralogia, arte mineraria, topografia arricchimento dei minerali), sono state apprese nel ciclo di studi programmati istituzionalmente proprio al “Follador”.

Per l’edificio storico, l’Apim si colloca in questo contesto suggerendo una preorganizzazione su di un percorso didattico-culturale decisamente originale, inserito in un eventuale dibattito senza possibilità di errori: è chiaro che il futuro non può riservare dei doppioni come in parte già è stato fatto. Di più: la catena dell’apparato museale cittadino deve essere appetibile al turista, precisa e funzionale, come in tanti esempi del settore in territorio nazionale e all’estero. Di maggior difficoltà è prevedere il futuro dell’ala est, compromessa strutturalmente, purtroppo di scarsa valenza se non volumetrica.
Forte di questi principi l’Apim, per tramite del Consiglio Direttivo, fa sentire la propria voce per affermare la propria costruttiva presenza per questi obbiettivi ma anche per altri – se previsti – e comunque tesi alla valorizzazione della tradizione e della cultura agordina in un quadro futuribile con tempi di attuazione ragionevoli.
UN PATRIMONIO DI TESTIMONIANZE STORICHE E TECNOLOGIA ATTRAVERSO IL TEMPO
Oltre ad alcune migliaia di campioni di minerali accolti nella sala museale del II piano della struttura unitamente all’esposizione di gran parte dei reperti archeologici ritrovati in Agordino fino al 1960, l’Istituto “U.Follador” possiede una importante serie di testimonianze tecnologiche relative alle discipline inserite nei programmi di studi (mineralogia, geologia, arte mineraria, topografia arricchimento dei minerali, chimica). Si tratta dell’apparato didattico destinato all’insegnamento, utilizzato in oltre 140 anni di attività: strumentazioni d’epoca, plastici, attrezzature varie, strumenti di misura, modelli di macchinari, supporti iconografici; a ciò si unisce la biblioteca e l’archivio storico. Tale materiale, conservato con cura, rappresenta un eccellente patrimonio storico da utilizzare a finalità multimuseali in un contesto di valorizzazione strutturale dell’edifico storico del “Follador” e del ciclo di studi minerari che qui hanno fornito professionalità conosciuta e stimata in tutto il mondo.
