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Le sei domande del Gruppo “No Altanon” che inchiodano il sindaco di Feltre Vaccari

Il sindaco di Feltre, senatore Gianvittore Vaccari, ha dichiarato che il Comune di Feltre non è proprietario dell’area Altanon ed ha invitato il Gruppo “No Altanon”, la Sezione di Feltre di WWF e Italia Nostra  Gruppo facebook “No agli scempi archittetonici a Feltre” Comitato Pra’ Gras ad acquistare l’area, se vogliono fermare la lotizzazione. Ebbene, carte alla mano, il Gruppo del “No Altanon” ribadisce che nelle tavole di progetto del Piano degli Interventi redatto nei mesi scorsi dalla sua stessa Amministrazione, sono indicati alcuni lotti di proprietà comunale che verranno ceduti alla proprietà privata in cambio di “opere pubbliche”.  E formula alcune richieste che inchiodano il sindaco Vaccari.
Eccole:
1) l gruppo del “No Altanon” vorrebbe che il Sindaco commentasse la tavola Allegato 20 “Catasti” del Piano degli Interventi dove sono indicati i lotti comunali e quelli privati, e come verranno scambiati;
2) Il gruppo del “No Altanon” vorrebbe che il Sindaco commentasse pag. 1 e 2 dell’Allegato B “Convenzione” dove a pag. 1 si legge “Che il Comune di Feltre è proprietario dei terreni ricadenti nel Piano degli Interventi 2008-C e così individuati all’N.C.T: foglio n. 61 mappale 71 sup. 2898 …. [segue elenco] … per complessivi mq. 16156”
3) Il gruppo del “No Altanon” vorrebbe ricordare al Sindaco che durante l’incontro avuto la mattina dell’11/1/2010, quando si discuteva di queste proprietà, il Sindaco ha telefonato ad un tecnico del Comune per sincerarsi della cosa e, a telefonata conclusa, ha detto all’incirca che sì c’è di proprietà l’area del laghetto, ma che si tratta di tutte piccole cose che verranno cedute in cambio di opere di urbanizzazione.
4) Il gruppo del “No Altanon” ricorda che nello stesso incontro il Sindaco ha detto di parlare non a nome della maggioranza politica, ma della maggioranza dei cittadini, e quindi vorrebbe chiedere se il Sindaco in questa sua veste di voce della maggioranza dei cittadini ritiene che essi non siano in grado di vedere queste discrepanze tra le parole che proferisce e quelli che sono i documenti ufficiali del Comune.
5) Il gruppo “No Altanon” chiede al Sindaco di dimostrare con prove che quelle aree non sono più proprietà comunale, e che non sia portavoce mediante “proclami giornalistici” che lui stesso nell’incontro ha definito “ingannevoli”.
6) Il gruppo del “No Altanon” chiede poi ai Consiglieri Comunali che saranno chiamati a votare il Piano degli Interventi dell’Altanon se avranno il coraggio di votare a favore di una cosa che viene proposta o come sbagliata (Allegati del Piano) o da chi è impreparato sull’argomento (Sindaco).

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