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Cortina 2015: Manzato: “Piena fiducia in Franceschi e De Santi”. Reolon: “Umiliazione inverosimile”

“Per la candidatura di Cortina ad ospitare i mondiali di sci del 2015 è arrivato il momento di guardare avanti, al risultato e alla vittoria finale”. Lo sottolinea oggi il vicepresidente della Regione del Veneto Franco Manzato, che tiene anche ad esprimere “la massima fiducia ed approvazione per l’attività sin qui svolta dal sindaco Franceschi e dal professor De Santis”. “L’errore c’è stato – aggiunge Manzato – ma la responsabilità va cercata nella società che ha gestito questa fase della comunicazione e in nessun modo può essere fatta ricadere sui tanti che con impegno e dedizione si stanno dando da fare perché la Perla delle Dolomiti possa raggiungere un traguardo tanto atteso quanto meritato”. Secondo Manzato “è iniziato un cammino che può portarci lontano, perché Cortina, e con lei l’intero Veneto, hanno tutte le carte in regola per puntare al successo: portiamo avanti una candidatura forte, spendibile in tutto mondo, qualificata per il livello tecnico di piste ed impianti e per il livello qualitativo e quantitativo della ricettività”.
Sull’episodio interviene anche Sergio Reolon, ex presidente della Provincia, che ha così commentato: “ciò che è accaduto ha dell’inverosimile e si configura come una umiliazione, oltreché come danno economico per tutto il bellunese. La Regione veneto finanzia una pubblicità di Cortina con le montagna del Trentino Alto Adige. I nostri rappresentanti in regione ed i nostri amministratori locali levano forte il loro piagnisteo ogni qualvolta un giornalista colloca inopinatamente qualche nostra località nelle odiate confinanti province autonome, ma questa volta è avvenuto una cosa ben più sconcertante. Con una dimostrazione di superficialità, di pressapochismo e di cattivo uso del denaro pubblico veramente senza eguali si declama al mondo intero che le nostre Dolomiti, divenute patrimonio dell’umanità, non sono degne di essere messe nei manifesti di promozione della candidatura di Cortina, ovvero della perla delle Dolomiti. Forse, però, la spiegazione è più facile di quel che si pensa. La Regione ha fatto di tutto per boicottare il riconoscimento dell’UNESCO; si è scagliata contro gli Ampezzani per l’iniziativa referendaria; nella bozza di legge sul turismo non c’è traccia del sistema dolomitico; nella sua promozione in giro per il mondo le Dolomiti appaiono come una appendice della montagna veneta e non come montagne uniche al mondo con una loro straordinaria identità e riconoscibilità. Di fronte a tutto ciò come ci si può stupire di vere e proprie scempiaggini come quella commessa per reclamizzare la candidatura di Cortina? Ma una cosa va detta anche sulle amministrazioni del nostro territorio. Come è possibile lasciare che accada una cosa così senza pretendere di partecipare alle scelte e di avere voce in capitolo? Purtroppo il danno è stato fatto. C’è solo da sperare che serva da lezione per il futuro”.

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