13.9 C
Belluno
mercoledì, Maggio 12, 2021
Home Cronaca/Politica Studi di settore: la soddisfazione dell’UAPI per la sentenza della Cassazione. Accolti...

Studi di settore: la soddisfazione dell’UAPI per la sentenza della Cassazione. Accolti centinaia di ricorsi basati sui principi stabiliti dalla Suprema Corte. Finalmente la parità tra fisco e contribuente

Luigi Curto
Luigi Curto

Le sentenze 26635, 26636, 26637 e 26638  depositate dalla Corte di Cassazione il 18 dicembre scorso hanno messo la parola fine a un contenzioso che durava da moltissimi anni. Materia del contendere gli studi settore, ossia le tabelle usate dal fisco a partire dall’agosto del 1993 per avviare gli accertamenti a carico di coloro che dichiarano un reddito inferiore a quello previsto dalle tabelle stesse. “E’ un bel regalo di Natale – dice Luigi Curto, Presidente dell’Unione Artigiani e Piccola Industria- La Corte ha detto due cose importanti. La prima, che gli studi di settore, da soli, non bastano a giustificare la pretesa del fisco di adeguare la dichiarazione al maggior reddito previsto dalle tabelle. La seconda, che, in ogni caso, lo scostamento rispetto a Gerico deve tradursi in una grave incongruenza, che spetta al fisco provare. Sono due principi fondamentali, che cambiano completamente il rapporto tra fisco e imprese: da oggi non siamo più degli evasori per natura, ma dei cittadini da rispettare.” D’ora in poi, dunque, saranno da considerare nulli gli accertamenti fiscali che si poggiano solo sulle indicazioni degli studi di settore e non sono accompagnati da altri elementi volti a rafforzare la pretesa da parte del Fisco. Non solo, ma  l’accertamento può avvenire soltanto dopo che vi sia stato il contraddittorio con lo stesso contribuente e ciò a pena di nullità. “Devo dire che da anni stiamo usando questi argomenti davanti alle Commissioni Tributarie – dice Flavio Dal Pont, vicedirettore dell’UAPI- e la giurisprudenza che si andata formando andava già nella direzione stabilita dalla Cassazione. Abbiamo una percentuale di ricorsi accolti che supera il 90% e per una parte di questi ha contato molto il fatto che gli accertamenti si basassero solo sulla presunzione semplice fornita dagli studi di settore.” Ma le sentenze della Cassazione hanno affermato anche un altro principio importante: gli studi di settore più recenti sono applicabili in maniera retroattiva rispetto a quelli precedenti. “L’azione di revisione – conclude Dal Pont – che è stata avviata all’inizio dell’anno e che verrà prorogata a marzo 2010 ci permetterà di adeguare gli studi di settore alla pesante situazione generata dalla crisi. Sul piano dell’applicazione per così dire retroattiva, la pronuncia della Corte ci aiuterà a spiegare meglio le posizioni delle imprese rispetto alla congruità.”

Share
- Advertisment -

Popolari

Feltre, isole ecologiche. L’assessore Zatta risponde all’interrogazione della consigliera Forlin

Sull'interpellanza della consigliera di opposizione Nadia Forlin in relazione alla raccolta rifiuti in alcune isole ecologiche del Comune di Feltre, lo smaltimento delle ramaglie...

San Vito di Cadore. Prosegue l’iter di approvazione della variante

Venezia, 11 maggio 2021 Proseguono le attività di Anas (Gruppo FS Italiane) per il completamento dell'iter approvativo del progetto del miglioramento dell'attraversamento dell'abitato di San...

Sopralluogo alla sala operativa emergenze in zona aeroporto e al nuovo comando dei vigili del fuoco. Bortoluzzi: «Con il prefetto piena sinergia per concludere...

Sopralluogo, ieri mattina (lunedì 10 maggio), nella sala operativa emergenze, all'interno delle pertinenze dell'Arma dei carabinieri in zona aeroporto, e poi al comando provinciale...

Italia Nostra: sosteniamo i musei del territorio bellunese

La Sezione di Belluno presieduta da Giovanna Ceiner, partecipa alla campagna delle Settimane del Patrimonio Culturale di Italia Nostra segnalando sei musei territoriali da...
Share