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Omaggio a Dino Buzzati il 18 dicembre al Museo Diocesano di Arte Sacra a Feltre, ore 15.00

Come annunciato lo scorso anno al Convegno che celebrava  i 20 anni di vita del sodalizio feltrino, la ricerca scientifica sulla multiforme personalità dello scrittore di origine bellunese è ancora lontana  dall’essere esaurita. Lo sanno bene i numerosi studiosi che ogni anno approfittano della consulenza del Centro Studi Buzzati e della sua ricchissima collezione libraria e documentaria per approfondire questo o quell’altro aspetto della  produzione buzzatiana. In più, l’organo scientifico dell’Associazione presieduta da Annamaria Esposito offre anche premi per incentivare e favorire la conoscenza dell’opera di Dino Buzzati in Italia e nel mondo. In occasione dell’edizione 2008, è stato attribuito un riconoscimento nell’ambito del concorso “Per conoscere Dino Buzzati” a una giovane ricercatrice dell’Università di Besançon, Sara Emilia Di Santo, in virtù di un particolare argomento da lei scelto: un’inedita amicizia fra il celebre scrittore, inviato del “Corriere della Sera”, e don Zeno di Nomadelfia, al secolo Zeno Saltini. La ricerca si è poi tradotta in un articolo, e un’intervista del 1965, mai pubblicata, già in mano ai tipi della Fabrizio Serra (Pisa-Roma) per il prossimo numero della rivista “Studi buzzatiani”, diretta da Bianca Maria Da Rif, giunta alla 14° annata. Così è nata l’idea di un pomeriggio di studio – che sarà moderato da Marco Perale – dal titolo Dino Buzzati e don Zeno di Nomadelfia. Un inedito per nuovi “Studi buzzatiani”, su questo poco conosciuto aspetto della biografia buzzatiana. Il 18 dicembre 2009, al Museo Diocesano di Arte Sacra di Feltre,  ore 15, interverranno su questo tema non solo l’autrice del saggio e dello studio, ma eccezionalmente anche tre personalità che, a vario titolo, rappresentano la comunità grossetana di Nomadelfia, fondata appunto da don Zeno:
Francesco, presidente della comunità che si fonda sulla “legge della fratellanza”, che porterà i saluti di Nomadelfia.
Virgilio, nomadelfo che, operando a stretto contatto con il fondatore della Comunità, ha conosciuto Dino Buzzati;
Zaira, nomadelfa e “mamma di vocazione”, che dal 1955 vive a Milano e gestisce un “ufficio” distaccato della “Città della Fraternità”. Anche lei ha conosciuto Dino Buzzati.
Ma gli eventi prenatalizi legati a Buzzati non si esauriscono qui. Anche la Comunità di Villa San Francesco di Pedavena,  che ha contribuito allo sviluppo dell’iniziativa, si unisce al sodalizio feltrino in questo dialogo fra personalità importanti della cultura del Novecento. Nel corso della giornata una pietra verrà prelevata da Villa Buzzati a Belluno e la sera verrà deposita al “Museo dei Sogni della Memoria e Coscienza” diretto da Aldo Bertelle, presso la Cooperativa Arcobaleno ’86. Bertelle interverrà al Diocesano per annunciare come anche Buzzati, dal prossimo  18 dicembre, troverà nel territorio un ulteriore spazio, non solo simbolico, all’interno del museo della Comunità di Villa San Francesco.
Le iniziative sono realizzate con il contributo della Regione Veneto, del Comune di Feltre, del Comune di Pedavena, della Fondazione per l’Università e l’Alta Cultura in Provincia di Belluno, della Tipografia DBS di Seren del Grappa. Altri partner sono la Provincia di Belluno, la Comunità Montana Feltrina, che hanno offerto il patrocinio, mentre la Libreria Agorà e l’“L’Amico del Popolo” hanno prestato la loro collaborazione.

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