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mercoledì, Dicembre 7, 2022
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Al Bim Piave i corsi di formazione per esperti informatici

Il consorzio Bim Piave è il soggetto incaricato dalla Regione di effettuare i corsi di formazione per tecnici esperti di gestione dei sistemi informativi territoriali finalizzati all’informatizzazione degli strumenti di pianificazione del territorio e delle relative cartografie. Lo ha deliberato la giunta del Veneto su iniziativa dell’assessore alla Formazione Elena Donazzan.  «La Regione Veneto, che è una delle più attive nel settore  – riferisce l’assessore Oscar De Bona – vuole raggiungere risultati apprezzabili attraverso personale competente specificamente addestrato. Per questo ha ritenuto di essere affiancata in questo processo di realizzazione di un proprio Sit (Sistema informativo territoriale) da un soggetto dotato di una consolidata competenza in materia quale è il Bim che raggruppa 67 dei 69 Comuni della provincia di Belluno».
Il consorzio dei Comuni del bacino imbrifero montano del Piave infatti, ha una notevole esperienza decennale nella progettazione, nella gestione e nello sviluppo di sistemi informativi territoriali sviluppati nel territorio provinciale bellunese. Grazie all’esperienza maturata, il Bim ha stabilito importanti relazioni con le principali istituzioni pubbliche e dispone di personale e di una rete di collaboratori con profonda conoscenza di questi sistemi. «Faccio presente – continua De Bona – che il Bim Piave è nato in seguito al decreto prefettizio del 30 dicembre 1955 in esecuzione della legge 959/53 che attribuisce a tali consorzi l’obiettivo dello sviluppo economico e sociale del territorio attraverso l’utilizzo unitario dei sovracanoni idroelettrici, pagati dai concessionari di derivazioni idroelettriche. Negli anni ha maturato anche altri obiettivi e il suo scopo principale  è stato quello di sostenere lo sviluppo in ambiti diversi, contribuendo sia alla realizzazione di scuole, ospedali e altre infrastrutture, sia alla realizzazione di reti gpl e reti del gas metano, sia allo sviluppo delle energie rinnovabili, sia alla promozione della diffusione della connettività a banda larga, sia, infine, al sostegno di iniziative nel campo culturale e sportivo».

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