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mercoledì, Novembre 25, 2020
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La lobby dei cacciatori che paga la licenza protesta, la Provincia obbedisce e scrive alla Regione Veneto: «Se vaccinati, i cani da caccia possano andare in battuta con i loro padroni»

Dopo l’obbligo di vaccinare anche i barboncini che vivono negli attici del centro (si sa, le precauzioni non sono mai troppe), si fa sentire la lobby dei cacciatori che paga la licenza e non vuole certamente rinunciare alla stagione venatoria. A costo di portare i loro cani da caccia proprio nelle zone dov’è possiobile imbattersi in animali infetti. Non importa. Le loro pressioni, infatti, sono arrivate puntuali a Palazzo Piloni. E così, la Provincia di Belluno, scrive alla Regione Veneto sulla vicenda della rabbia canina. «Se i cani sono stati vaccinati, perché non può essere concesso che accompagnino i loro padroni nelle battute di caccia?». Domani, intanto, riunione tecnica a Palazzo Piloni per attivare una campagna di informazione a favore dei cittadini e dei turisti in arrivo. «Le disposizioni precauzionali per affrontare la questione della “rabbia canina” si sono dimostrate efficaci, ma appaiono ora sproporzionate per quanto concerne il mondo venatorio – si legge nella missiva indirizzata all’assessorato alla Caccia – . Se si considera che i cani utilizzati dai cacciatori sono già stati vaccinati, non si vede perché non possano accompagnare i loro padroni nelle uscite. Si chiede dunque alla Regione di rivedere il provvedimento emanato». Questo il sostanziale contenuto della lettera che parte oggi da Palazzo Piloni all’indirizzo della Giunta regionale, al fine di tutelare l’attività dei cacciatori del bellunese. Contestualmente, la Provincia si sta attivando sul fronte della comunicazione, informando a dovere la popolazione, affinché non si creino allarmismi, ma si sia comunque a conoscenza delle “buone norme” di precauzione che è opportuno seguire per evitare contagi. «La Provincia tiene sotto controllo la questione della “rabbia canina”, recependo le direttive dagli organi competenti. È bene che venga data massima informazione ai cittadini, ai cacciatori in particolare, ma è opportuno che – all’approssimarsi della stagione turistica – anche altri soggetti vengano coinvolti. Ecco perché si è deciso per una riunione che coinvolga tutti gli enti che hanno a che fare con i turisti e che possono dare massima diffusione delle precauzioni in merito». Nella mattinata di domani (martedì), quindi, alla presenza dei tecnici provinciali e di quelli dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, ci sarà un incontro anche con i rappresentanti della Camera di Commercio, del Consorzio Dolomiti, di Dolomiti Turismo e di altri organi interessati.

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