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Ospedale Codivilla Putti a Cortina: Le preoccupazioni della Comunità bellunese in un documento sottoscritto dalla Conferenza dei sindaci e inviato in Regione

Su delega dell’assemblea della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n. 1 di Belluno l’esecutivo della stessa, riunitosi in data 23.11.2009, ha emesso il presente documento che ha lo scopo di evidenziare alla Regione del Veneto la preoccupazione per tutta la Comunità bellunese ed in particolare per quella dell’Ampezzo, Cadore e Comelico circa le prospettive future legate alla conclusione del progetto di sperimentazione gestionale dell’Istituto Codivilla Putti di Cortina d’Ampezzo. Come è noto la sperimentazione gestionale è nata per rispondere all’esigenza di conservare una struttura altamente specializzata come l’Istituto Codivilla Putti che, per le oggettive difficoltà a reclutare personale medico, tecnico e paramedico legate alla marginalità geografica di
Cortina d’Ampezzo rispetto alle vie di comunicazione, alle Università, ai grandi bacini di utenza, rischiava di venire allontanato dalla rete ospedaliera regionale.
Come stabilito dal progetto di sperimentazione, l’obiettivo generale è quello di “migliorare,
potenziare e qualificare l’attività attraverso un processo radicale di razionalizzazione ed
innovazione organizzativa nonché di riconversione strutturale”. L’elemento di forza del progetto è quello di garantire ai cittadini un’assistenza sanitaria qualificata utilizzando strumenti innovativi che attingano anche a risorse, modelli organizzativi e professionalità del privato. A tutt’oggi l’Istituto Codivilla-Putti rappresenta sicuramente un Centro di riferimento a livello nazionale per l’attività di cura e di riabilitazione delle infezioni osteoarticolari (circa l’80% dei pazienti trattati per queste patologie provengono da fuori Veneto) e la collaborazione con il socio privato ha potuto contribuire a far fronte a quelli che già nel progetto iniziale sono stati indicati come punti di debolezza. All’interno di questo quadro si è sviluppato altresì un rapporto significativo con l’INAIL, allo
scopo di riorganizzare e riqualificare, con opportuni investimenti da parte di quest’ultimo, l’intera operatività dell’Istituto Codivilla Putti. Si tratta di completare il progetto di riorganizzazione e ristrutturazione edilizia dei due padiglioni Codivilla e Putti. Tale importante fase di investimento è iniziata con la vendita del padiglione Putti all’INAIL (avvenuta il 22 novembre 2007), mentre il 29 settembre 2009 è stato pubblicato il bando per l’affidamento dei servizi tecnici per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione del padiglione Codivilla. L’obiettivo della fase in corso di esecuzione è quello di ridefinire la destinazione funzionale del Codivilla riservandola esclusivamente alle attività
sanitarie. Il progetto prevede la successiva ristrutturazione da parte dell’INAIL del padiglione Putti, nel quale verranno allocate attività direzionali, didattiche, formative; sono previsti inoltre alloggi per il personale dipendente in unità abitative modulari, albergazione per parenti dei degenti e pazienti trattati in day-hospital. Recenti e note vicende legate all’indagine da parte della Guardia di Finanza sulla gestione sanitaria non sono ancora del tutto concluse ed hanno sicuramente influito negativamente sul clima aziendale e sui risultati conseguiti in quest’ultimo periodo. Si confida in una rapida conclusione dell’indagine in modo da contribuire così alla valutazione complessiva della
sperimentazione gestionale. Si sa che, per valutare il risultato della sperimentazione, la Regione del Veneto ha istituito un gruppo di lavoro composto da tre esperti di comprovata esperienza che deve effettuare un’analisi ed una valutazione dell’attività svolta al fine di stabilire l’opportunità o meno di proseguire la sperimentazione gestionale e, in caso positivo, definire il futuro assetto giuridico/istituzionale della stessa. Tale processo di valutazione si dovrà concludere entro l’inizio del 2010. A seguito delle premesse di cui sopra, la Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n.1 di Belluno per tramite del proprio Esecutivo, al di là degli esiti della valutazione della sperimentazione e conoscendo l’impegno e la disponibilità profusa dalla stessa Azienda Ulss n.1 di Belluno al sostegno del progetto di sperimentazione gestionale con rapporto Pubblico/Privato, chiede alla Regione del Veneto:
– di confermare l’esistenza della struttura ospedaliera di Cortina d’Ampezzo, distante ben
70 km. dall’Ospedale di Belluno e quindi ritenuta fondamentale e vitale per la garanzia
di una risposta di tipo sanitario sia alla popolazione locale che a quella indotta dai flussi
turistici stagionali; -che venga valorizzata e sviluppata una struttura considerata di eccellenza nel panorama sia regionale sia nazionale nel campo degli osteomieliti;
– di riconoscere l’interesse pubblico dell’Istituto Codivilla Putti di Cortina d’Ampezzo e di
conseguenza confermare una significativa presenza pubblica anche nella gestione
futura. In attesa delle disposizioni regionali si rimane fiduciosi nell’accoglimento positivo delle richieste di cui sopra.

Il Presidente delegato
della Conferenza dei Sindaci dell’Ulss n.1
dr. Angelo Paganin

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