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Venerdì ad Auronzo le scuole dell’infanzia a teatro con “O quanti belli colori” dal Cappuccetto di Bruno Munari

Dopo il successo riscosso da Cappuccetto Rosso dà i numeri, il Progetto dedicato alla favola di Cappuccetto Rosso prosegue, venerdì 20 novembre, con un tutto esaurito per lo spettacolo per le scuole dell’infanzia, O quanti belli colori liberamente tratto da Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco di Bruno Munari su adattamento di Marco Renzi. Un attore-imbonitore, Giullare e Cantastorie, un tavolo lungo lungo lungo, un mucchio di oggetti, un libro di incredibile e fantastica visione, una storia nota a chiunque, una pentola piena di colori, un mestolone di legno… ed ecco nascere uno spettacolo divertente ed originale. Bruno Munari prende una delle storie più semplici e popolari che esistano, Cappuccetto Rosso e, con la sua inesauribile fantasia, pensa di dare al cappuccio una serie di colori diversi, così Cappuccetto diventa Verde, Giallo, Blu e anche Bianco. Nella versione Verde sono le rane che aiutano Cappuccetto Verde a salvarsi dalle fauci del Lupo, nella versione Gialla il bosco è una metropoli contemporanea intasata di traffico e rumori, il Lupo è un tassista e sono i canarini ad aiutare Cappuccetto Giallo a raggiungere la casa della Nonna. Il bosco del Blu diventa Mare, la Nonna abita su un isolotto nelle cui acque si muove il terribile Squalo\Lupo. Nel Bianco, Munari raggiunge forse il suo picco poetico, tutto è coperto di neve; alberi, case, strade, tutto, non si vede altro che bianco, istanti di pura magia. L’attore, supportato da una scenografia musicale espressamente scritta per lo spettacolo, conduce il racconto, ne interpreta i ruoli, le voci, gli ambienti, accompagnandoci in un viaggio all’insegna della creatività e della semplicità.
In scena Oberdan  Cesanelli, musiche originali Rodolfo Spaccapaniccia, scene, figure ed oggetti Paolo De Santi, Corrado Virgili, Simona Nicheli, costumi Maria Luce Martini, Sauro Marinelli, regia Paolo De Santi, Marco Renzi, produzione eventi culturali / teatri comunicanti centro di produzione e servizi per le attività culturali e lo spettacolo Si ricorda che per la Stagione di Prosa è in corso la campagna abbonamenti per i tre spettacoli in cartellone: oltre alla eccezionale presenza di Lella Costa con Ragazze il 28 novembre, a seguire sabato 23 gennaio 2010 il Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni, per la regia e linterpretazione di Paolo Trevisi, che ritorna ad Auronzo dopo il successo dello spettacolo I recini da festa della scorsa stagione. Ed infine, sabato 20 febbraio 2010, Firma(men)to Galileo, un’appassionata rivisitazione della vicenda umana del grande scienziato, che in Veneto trascorse parte della sua vita. Una forma di teatro civile che nel raccontare con disinvoltura luomo, al di là del genio, con i suoi amori, le sue incertezze, le paure, i dubbi, le astuzie e persino le meschinità, pone interrogativi sul controverso e ancora aperto dibattito circa i rapporti tra scienza e società. La Stagione di Teatro Auronzo di scena è organizzata da Tib Teatro, per la direzione artistica di Daniela Nicosia, con il Comune di Auronzo di Cadore, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la collaborazione del Consorzio Turistico Auronzo-Misurina. Info e prenotazioni 0437-950555.

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