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venerdì, Dicembre 4, 2020
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Finanziamenti agevolati per i rifugi d’alta montagna

La giunta regionale ha accolto la richiesta proveniente dai gestori dei rifugi alpini per  l’assegnazione di finanziamenti agevolati in modo da far fronte alle spese impreviste per ripristinare le loro attività danneggiate dalle grandi nevicate dell’inverno scorso. «Grazie all’attenzione del collega alle politiche del Turismo, Franco Manzato – fa sapere l’assessore  Oscar De Bona – il provvedimento, che ora attende il parere della Commissione consiliare competente,  è destinato a riqualificare l’offerta turistica in quota, con priorità agli interventi sistemazione delle strutture di ricovero, ristoro e soccorso alpino in alta montagna che hanno subito lesioni a causa dell’eccezionale maltempo che si è verificato a cavallo tra il 2008 e il 2009. E’ questo il risultato della modifica, approvata il mese scorso, dei criteri per l’assegnazione di finanziamenti agevolati a favore delle piccole e medie imprese che ha consentito l’ammissione a tali benefici anche dei rifugi alpini ed escursionistici». Così, tenuto conto che la maggioranza  delle strutture ricettive nelle aree montane sono gestite direttamente e indirettamente dalle associazioni ed enti privati non commerciali senza finalità di lucro, la giunta regionale si propone di sostenere  anche questi soggetti. La finalità è quella di agevolare iniziative per lavori di ampliamento, ristrutturazione, ammodernamento e ripristino per ridare efficienza a tali attività della montagna veneta. In altre parole, per renderle agibili e riqualificate in modo da garantirne la fruizione turistica.  E’ previsto che si possano effettuare interventi di ampliamento e ristrutturazione edilizia; manutenzione ordinaria e straordinaria; costruzione e manutenzione di teleferiche per il rifornimento del rifugio; fornitura e installazione di impianti idrico-sanitario, riscaldamento, per la produzione di energia elettrica, antincendio, radiofonici, telefonici e telematici; installazione di impianti per l’approvvigionamento, la depurazione e lo smaltimento delle acque nel rispetto ecologico-ambientale del territorio; realizzazione di impianti finalizzati al risparmio delle risorse energetiche; acquisto di attrezzature e macchinari a servizio del rifugio; acquisto e installazione di finiture e arredi esterni fissi; acquisto di arredi interni. Sono ammissibili anche le spese sostenute prima della presentazione della domanda, giustificate con fatture con data non antecedente il primo gennaio 2009, esclusivamente per interventi per riparare i danni causati dalle eccezionali precipitazioni nevose dell’inverno 2008/2009.  L’importo minimo della spesa è di 5 mila euro e quello massimo è di 80 mila euro. Il contributo viene concesso in conto capitale nella misura del 70 percento della spesa ammessa.

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