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Aumentano i fondi per le Uls di Belluno e Feltre: Belluno 235.955.000 (nel 2008, 229.892.000)

La Giunta regionale, nella sua seduta odierna su proposta dell’Assessore alla Sanità Sandro Sandri, di concerto con il collega al Sociale Stefano Valdegamberi, ha approvato definitivamente il Riparto del Fondo Sanitario per il 2009, dopo il vaglio della Commissione del Consiglio regionale. Tra le Ullss e Aziende Ospedaliere venete vengono distribuiti 7 miliardi 712 milioni 882 mila euro, contro 7 miliardi 303 milioni del 2008. “Sono molti più soldi dell’anno scorso grazie al grande lavoro fatto a suo tempo in sede di riparto nazionale – ha detto Sandri – ed i successi ottenuti con il recente rinnovo del Patto Nazionale per la Salute consentono di prevedere che, nel riparto 2010, potremo inserire aumenti significativi per fare ulteriori passi in avanti nel riequilibrio delle risorse destinate alle diverse Aziende. Anche se l’approvazione ha richiesto tempi che non esito a definire troppo lunghi, ne è scaturito un buon provvedimento, nel quale abbiamo tenuto ampio conto delle indicazioni uscite dalla Commissione consiliare, riducendo ulteriormente già quest’anno il divario tra le varie Ullss”.  Secondo Sandri, si tratta di un “riparto decisamente innovativo rispetto a quelli che l’hanno preceduto: inizia infatti un cammino di progressivo avvicinamento a quella che sarà la realtà legata al federalismo fiscale, con l’abbandono del vecchio e ingiusto criterio della spesa storica e con la prospettiva dell’inserimento del criterio dei costi standard. Con questo provvedimento – aggiunge Sandri – abbiamo anche definito un modello di riparto che rafforza i criteri legati alla popolazione, al finanziamento delle funzioni non remunerate dalle DRG, ed alle specificità aziendali. Importante notare anche – dice l’Assessore – che, introducendo nuovi criteri ed eliminandone altri ritenuti non più adeguati, abbiamo ottenuto una sensibile diminuzione del divario tra le quote pro capite delle diverse Aziende”. Sandri sottolinea anche l’importanza di altri 2 fattori: il minor peso assegnato alla spesa storica, la cui quota scende nel 2009 all’1% per scomparire nel 2010; e l’avvio di un cammino di razionalizzazione della spesa per le Ullss con le più alte costosità. “Si tratta – precisa Sandri – di raggiungere un obiettivo di riequilibrio in tempi medi per evitare il collasso di queste strutture. A questo scopo, abbiamo istituito un Fondo di Affiancamento di 41 milioni 100 mila euro, che calerà di anno in anno sino ad azzerarsi, ma nel contingente consentirà a queste Ullss di agire progressivamente sui propri bilanci, senza intaccare i servizi erogati”. Per quanto riguarda le aree svantaggiate, confermato il criterio del 25% in più per le aree montane e lagunari, compresa Chioggia, che l’anno scorso ne era rimasta esclusa con corollario di forti polemiche. “Anche qui però – dice Sandri – abbiamo ricercato criteri più oggettivi dei precedenti, come densità e dispersione della popolazione, che determinano effettivamente maggiori costosità, criteri che abbiamo applicato anche per le altre Ulss”. Il Riparto comprende anche alcune destinazioni specifiche: 81 milioni 510 mila euro dedicati alle attività trasfusionali; 19 milioni per le Ullss che svolgono funzioni sovraziendali a valenza provinciale; 15 milioni per lo start up del nuovo Modello Regionale Cure Primarie; oltre 9 milioni e 100 mila euro per innalzare al livello minimo definito la quota pro capite in alcune Ullss.

DETTAGLIO PROPOSTA DI RIPARTO TRA LE ULSS E AZ. OSPEDALIERE

Ulss n. 1 Belluno:        235.955.000 (nel 2008, 229.892.000)
Ulss n. 2 Feltre:           143.757.000 (nel 2008, 138.148.000)
Ulss n. 3 Bassano:       274.440.000 (nel 2008 260.952.000)
Ulss n. 4 Thiene:         278.562.000 (nel 2008, 265.793.000)
Ulss n. 5 Arzignano:   261.429.000 (nel 2008, 245.176.000)
Ulss n. 6 Vicenza:       498.598.000 (nel 2008, 470.521.000)
Ulss n. 7 Pieve di S.:   326.146.000 (nel 2008, 314.179.000)
Ulss n. 8 Asolo:           355.541.000 (nel 2008, 336.962.000)
Ulss n. 9 Treviso:        625.693.000 (nel 2008, 597.627.000)
Ulss 10 S. Donà:         308.084.000 (nel 2008, 300.351.000)
Ulss 12 Veneziana:     565.930.000 (nel 2008, 542.865.000)
Ulss 13 Mirano:          378.771.000 (nel 2008, 349.088.000)
Ulss 14 Chioggia:       205.741.000 (nel 2008, 191.746.000)
Ulss 15 Cittadella:      374.385.000 (nel 2008, 331.688.000)
Ulss 16 Padova:          637.867.000 (nel 2008, 609.168.000)
Ulss 17 Este:               282.050.000 (nel 2008, 264.952.000)
Ulss 18 Rovigo:          303.727.000 (nel 2008, 283.862.000)
Ulss 19 Adria:             127.922.000 (nel 2008, 123.113.000)
Ulss 20 Verona:          695.717.000 (nel 2008, 671.322.000)
Ulss 21 Legnago:        234.786.000 (nel 2008, 220.573.000)
Ulss 22 Bussolengo:   415.222.000 (nel 2008, 392.248.000)
Az. Osp. Padova:          80.617.000 (nel 2008, 77.344.000)
Az. Osp. Verona:          95.246.000 (nel 2008, 79.269.000)
Ist. Oncologico V.to:       6.696.000 (nel 2008, 6.630.000)

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