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La Regione taglia l’indennità di accompagnamento. “Decurtazione inammissibile” afferma il presidente Anap del Veneto De Pellegrin. Se ne discute all’assemblea provinciale di Anap domenica 15 novembre a Feltre

In tempo di tagli ai bilanci una scure sta per abbattersi sulle persone non autosufficienti residenti nel Veneto. Infatti, in questi giorni approda in discussione al Consiglio regionale del Veneto una  proposta di legge che rende “assorbibili” in misura pari all’indennità di accompagnamento prevista dalla legge n. 18/1980 i contributi economici previsti per la non autosufficienza con fondi regionali.
  Sull’argomento è intervenuto, ancora in sede di audizione al Consiglio regionale del Veneto, il presidente di Anap, l’Associazione artigiani pensionati aderente a Confartigianato, il bellunese cav. Valerio De Pellegrin. E ora è categorico: “Il comma 3 dell’articolo 6 inserito nel PDL UNICO 131 – 136 relativo a Disposizioni per la istituzione del Fondo regionale per la non autosufficienza e per la sua disciplina va abrogato!” “Si tratta di una decurtazione inammissibile – prosegue De Pellegrin, presidente provinciale e regionale di Anap – sia sotto l’aspetto umano che economico. Le famiglie che hanno diritto alla provvidenza economica riconosciuta dallo Stato, in attuazione dei principi sanciti dall’art. 38 della Costituzione, sono infatti coinvolte in situazioni di invalidità, menomazioni fisiche o psichiche gravi a tal punto da non poter rinunciare a un’assistenza continua. E a queste si toglie molto in termini economici!”. Tanto per chiarire, se l’UVMD (l’Unità Valutativa Multidimensionale Distrettuale – strumento individuato dalla Regione per dare una risposta unitaria alle esigenze del soggetto disabile) riconosce un assegno di cura di 1.000 euro mensili, a questi andranno detratti i 470 euro dell’indennità e quindi alla famiglia verranno erogati effettivamente 530 euro.  C’è poi una questione politica aperta: i beneficiari. Si sta discutendo, infatti, se i contributi debbano essere riservati ai veneti o concessi a tutti.   “Lo considero uno sterile dibattito – commenta il presidente regionale Valerio De Pellegrin –  quello che vede impegnati a discutere su quanti anni (chi propone 5, chi 2, chi nessuno) debbano esser passati da quando il possibile destinatario è residente in Veneto affinché sia effettivamente ammesso al contributo”.  “Non è invece che attraverso questo dibattito si voglia  distogliere di fatto l’attenzione dal vero problema: la prevista decurtazione dei contributi ?”, si domanda il presidente De Pellegrin. 

Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio Regionale del Veneto
Palazzo Ferro Fini sede del Consiglio Regionale del Veneto

  Forse la questione va vista da un altro punto di vista. “A nostro avviso – conclude il cav. Valerio De Pellegrin – è necessario trovare soluzioni affinché tutte le fasce della popolazione, escluse forse quelle ad elevatissimo reddito, ottengano finanziamenti dal fondo per la non autosufficienza, per non arrivare al paradosso che chi non versa niente per incapienza è risarcito e chi invece versa non ottiene nulla per superamento del reddito”.
 L’argomento sarà all’attenzione dell’assemblea provinciale di Anap Belluno, convocata domenica 15 novembre a Feltre presso la sala riunioni dell’Hotel Casagrande alle ore 10.30

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