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“Auronzo di Scena” si inaugura con “Cappuccetto Rosso dà i numeri”

Giovedì 12 e venerdì 13 novembre le scuole primarie saranno i primi ospiti, presso il Teatro Kursaal, della Stagione di Teatro Auronzo di scena organizzata da Tib Teatro, per la direzione artistica di Daniela Nicosia, con il Comune di Auronzo di Cadore, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la collaborazione del Consorzio Turistico Auronzo-Misurina.
Primo spettacolo in cartellone Cappuccetto Rosso dà i numeri.
In una cameretta tutta rossa – letto rosso, orologio rosso, parete rossa, radio rossa… libri bianchi? – uno studente poco incline allo studio, avvolto nella sua felpa rossa, cerca, senza riuscirci, la chiave giusta per tenere a mente regole e formule matematiche… finché dal pubblico si leva la vocina della maestra Cesca Scoproputto, disposta ad aiutarlo a districarsi nella selvaggia selva dei numeri. È una maestra sapientina e bizzarra – di rosso vestita pure lei! – che gioca con le fiabe e le parole rintracciando nel cestino di Cappuccetto un insieme, nel percorso tra la casa di Cappuccetto e la casa della nonna un intero nel cui mezzo appare il lupo… e mentre la bimba si attarda raccogliendo e contando 100 fiori… il lupo si prepara ad accoglierla nel letto della nonna… e dopo aver mangiato nonna, Cappuccetto e cestino della merenda, quest’ultimo diventa un sottoinsieme nella grande pancia-insieme del lupo… facile vero? Ma la storia si sa, non finisce qui… e quando il cacciatore libera Cappuccetto, lei ormai sa contare fino a 100, ma questa volta non sono fiori, bensì 100 pietre da ricucire nel pancione del lupo!!! E con un magico cambio di scena Cesca Scoproputto, che anagramma abilmente le parole…, si rivelerà Cappuccetto Rosso. Da sempre l’uomo si è posto domande ed ha cercato soluzioni, sviluppando nel corso del tempo il pensiero matematico come strumento di risoluzione dei problemi. Eppure per molti il mondo/bosco dei numeri non è un luogo dove trovare risposte a portata di mano. La storia nota di Cappuccetto Rosso è lo spunto per scoprire quanto è semplice e naturale usare i numeri, riconoscere gli insiemi, visualizzare le frazioni, e trovare, proprio con la matematica, la soluzione per sconfiggere il lupo. Lo spettacolo intende favorire la formazione di un atteggiamento positivo verso la matematica, intesa sia come valido strumento di conoscenza ed interpretazione critica della realtà, sia come affascinante attività del pensiero umano.
In scena Susanna Cro e Solimano Pontarollo, scene Gaetano Ricci, coreografie Clara Libertini, costumi Silvia Bisconti, assistente alla regia Alberta Tosi, luci e suono Paolo Pellicciari, scenotecnico Luigino Marchetti, costruzione scene Luigi Bortot, assistente ai costumi Federica De Bona, realizzazione costumi Atelier Raptus&Rose.
Ma il mese di novembre riserva altri appuntamenti per la comunità della Val d’Ansiei. Il 20 novembre lo spettacolo dedicato alle scuole dell’infanzia O quanti belli colori liberamente tratto da Cappuccetto Rosso Verde Giallo Blu e Bianco di Bruno Munari e sabato 28 novembre inaugurazione della Stagione di Prosa con Ragazze di e con Lella Costa.
Si ricorda che per la Stagione di Prosa è in corso la campagna abbonamenti per i tre spettacoli in cartellone: oltre alla eccezionale presenza di Lella Costa con Ragazze il 28 novembre, a seguire sabato 23 gennaio 2010 il Sior Todero Brontolon di Carlo Goldoni, per la regia e l’interpretazione di Paolo Trevisi, che ritorna ad Auronzo dopo il successo dello spettacolo I recini da festa della scorsa stagione. Ed infine, sabato 20 febbraio 2010, Firma(men)to Galileo, un’appassionata rivisitazione della vicenda umana del grande scienziato, che in Veneto trascorse parte della sua vita. Una forma di teatro civile che nel raccontare con disinvoltura l’uomo, al di là del genio, con i suoi amori, le sue incertezze, le paure, i dubbi, le astuzie e persino le meschinità, pone interrogativi sul controverso e ancora aperto dibattito circa i rapporti tra scienza e società.
Info e prenotazioni 0437-950555. www.tibteatro.it

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