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Venerdì a Pieve d’Alpago: Gli strumenti normativi a disposizione delle persone in caso di conflitto in ambiente di lavoro

Nell’ambito del ciclo di incontri “Chiacchieriamo di…” promosso dall’amministrazione comunale di Pieve d’Alpago, venerdì 23 ottobre sarà la volta del secondo di due appuntamenti dedicati allo stress e alle difficoltà di ordine relazionale e comunicativo, specialmente in ambito lavorativo. All’appuntamento, gestito da psicologi con formazione nei vari ambiti del tema trattato, vi sarà anche il punto di vista del sindacato, rappresentato dall’avvocato Masini, consulente della CISL di Belluno, il quale illustrerà le modalità offerte dalla normativa attuale con cui poter arginare gli effetti negativi del conflitto. Il conflitto ha tuttavia soprattutto implicazioni psicologiche, ha correlazioni importanti con lo stress e la salute, in patologie specifiche dell’’ambiente di lavoro ma anche in difficoltà di ordine più generale. È pertanto nell’’aspetto psicologico che va individuata la soluzione: soprattutto nelle modalità di comunicare, nel supporto relazionale e in precisi strumenti e metodologie che consentono di riconoscere le fasi del conflitto e agire di conseguenza. L’incontro sarà basato principalmente su aspetti pratici e metodologici ma verranno analizzati anche aspetti culturali che fanno riferimento a stereotipi per cui il conflitto dovrebbe essere confinato nella sfera individuale e non riguarda l’organizzazione, anche quando emerge proprio a causa delle difficoltà, oggi evidenti, dell’ambiente di lavoro. Le ricerche dimostrano che le aziende non danno peso a questi aspetti, nella credenza che siano estranei all’organizzazione, ma subiscono in realtà notevoli costi: basti pensare che il 48% del turnover volontario è dovuto a conflitti irrisolti e il turnover costa dal 150 al 400% del pacchetto retributivo del lavoratore che lascia. Le ricerche dimostrano inoltre che i conflitti se non affrontati non si risolvono spontaneamente, ma si cronicizzano, entrando nella cultura aziendale, rendendo difficoltosa la comunicazione e rallentando i processi. Ma è soprattutto nell’aspetto umano che va individuato il fattore critico del conflitto nel lavoro, sia come modalità disfuzionale di regolare le relazioni, fattore di rischio principale, sia come fattore di protezione. Nel corso dell’’incontro, condotto dagli psicologi Luca Libanora, Valentina Partenio e Vanessa D’Alpaos, verranno pertanto illustrate le modalità formalizzate dalla psicologia del lavoro e della comunicazione, ma anche sotto l’aspetto legale, per gestire in maniera efficace i conflitti prima che questi siano emersi ma soprattutto nel caso abbiano già iniziato la loro opera, spesso distruttiva.

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