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La Regione affida i lavori ai Servizi forestali. 50mila euro allo studio della frana di Valle di Cadore

Pierantonio Zanchetta e Oscar De Bona
Pierantonio Zanchetta e Oscar De Bona

Ammonta a 375 mila euro l’importo dei lavori di sistemazione idrogeologica, ambientale e della viabilità silvopastorale in cinque località bellunesi. Il provvedimento è stato approvato dalla Giunta regionale su proposta dell’assessore alle Politiche dell’Ambiente, Giancarlo Conta. Come spiega l’assessore Oscar De Bona al termine della seduta: «Si tratta di interventi importanti per la salvaguardia del nostro territorio che vengono affidati al Servizio forestale regionale di Belluno, guidato da Pierantonio Zanchetta, il quale li eseguirà in economia impiegando le proprie maestranze. Anche in questi casi saranno utilizzati i fondi versati alla Regione dagli enti pubblici che ne hanno assegnato la delega, cioè la Provincia, i Comuni di Danta di Cadore, Farra e Chies d’Alpago e la Comunità montana Belluno-Ponte nelle Alpi». Nello specifico, per conto dell’amministrazione provinciale sono destinati 30 mila euro per la regimazione delle  acque in località Pradel nel comune di Forno di Zoldo e 150 mila euro per sistemare la viabilità a valle del ponte sulla ex strada statale n. 50 nel comune di Arsiè. Con 73 mila euro viene finanziata la sistemazione della strada silvopastorale di Vandaten per il Comune di Danta di Cadore. Per il Comune di Farra d’Alpago, con 20 mila euro viene effettuato un lavoro di riqualificazione ambientale a Santa Croce del Lago, mentre a Chies d’Alpago i 100 mila euro serviranno per sostenere le spese per il consolidamento delle opere di sostegno delle infrastrutture in località Funes. Per conto della Comunità montana Belluno – Ponte, con 1.700 euro, si procederà alla ripulitura dell’area sul tracciato della ex seggiovia del Col dei Pez in Nevegal.  De Bona riferisce anche che è stato varato il programma straordinario per opere di difesa idrogeologica. Tra i sei Comuni in Veneto che hanno presentato progetto per interventi risulta anche quello di Valle di Cadore. Per quanto riguarda questo Comune, la proposta consiste nel finanziare con 50 mila euro uno studio idrogeologico del movimento franoso della dorsale su cui è posta la chiesa di San Martino. Il terreno infatti,  è interessato di recente da una repentina accelerazione della frana tanto da compromettere la staticità dell’edificio nonché la sicurezza dell’alveo del sottostante torrente Boite.

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