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Venerdì a Pedavena apre la mostra fotografica di Umberto Cappelari

Umberto Cappelari torna a Pedavena: le immagini di emigranti feltrini di un fotografo oriundo pedavenese operante a Dudelange (Lussemburgo) nella prima metà del Novecento. Venerdì 16 ottobre alle ore 18 si inaugura la mostra fotostorica alla Biblioteca Civica di Pedavena.
Giunge a Pedavena la mostra fotografica dedicata a Umberto Cappelari, dopo essere stata presentata a Feltre nella sede della Comunità Montana Feltrina, nel luglio scorso. L’evento assume carattere simbolico, perché a quarant’anni dalla sua morte (1969) le immagini di questo eclettico fotografo (era anche musicista, cabarettista e cafetier) operante a Dudelange in Lussemburgo nella prima metà del secolo scorso, arrivano nel paese di origine dei suoi genitori (lui era nato a Kloesterle in Germania nel 1992, in una delle tappe migratorie della sua famiglia). E sono immagini molto significative che ritraggono i nostri emigranti feltrini e i numerosi italiani che popolavano il quartiere “Kleng-Italien” (Piccola Italia) a Dudelange. Erano stati attratti in questa località dalle opportunità lavorative offerte dall’importante centro minerario e siderurgico che qui era sorto nel 1882, la Societé de Haut Forneuaux et Forges. In questo particolare contesto Umberto Cappellari intraprese la sua attività di fotografo, su stimolo dell’amico Dominique Lang, valente pittore simbolista, con cui aprì il suo primo atelier verso il 1905. L’attività proseguì fino agli anni  quaranta con una vasta produzione di immagini che purtroppo è in gran parte andata perduta, a parte la preziosa raccolta conservata dal Centre de Documentation de Migrations Humaines che verrà riproposta alla Biblioteca Civica di Pedavena dal 16 al 26 ottobre. L’auspicio è che questa mostra favorisca il recupero di alcune delle immagini inviate ai propri parenti dagli emigranti feltrini, per integrare un patrimonio culturale di grande interesse, sia sul piano storico-sociale che fotografico: importante testimonianza di un oriundo pedavenese che si è fatto apprezzare in Lussemburgo, tanto da meritare una strada a lui dedicata, la Cappelarisgässel. Dopo il “caso” Anna Rech, un altro emigrante di origini pedavenìesi che si è distinto all’estero, acquisendo pubblici riconoscimenti. Le sue vicende verranno ripercorse all’inaugurazione prevista venerdì 16 ottobre alle 18.00 nella sede della Biblioteca, con intermezzi musicali di Josef (alias Giuseppe Cecchin) all’organetto di Barberia. Organizzazione Comune di Pedavena, Comunità Montana Feltrina-Archivio Fotostorico, CDMH di Dudelange, in collaborazione all’Associazione Emigranti Bellunesi, con il patrocinio della Regione Veneto. Ingresso libero. Info: tel. 0439.301818.

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