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Chiuso il progetto “Oltre il Cinema” con protagonisti giovani di vari Paesi del mondo.

Si è conclusa domenica scorsa 27 settembre, con un incontro multiculturale presso la sede del Csv di Belluno l’esperienza estiva di un gruppo di 17 ragazzi provenienti da vari Paesi del mondo, Albania, Pakistan, Repubblica Dominicana, Congo, Camerun, Bulgaria, Kosovo e Italia e residenti in provincia di Belluno. L’incontro ha visto protagonisti, oltre agli stessi giovani, maschi e femmine di età compresa tra i 14 e i 18 anni che hanno presentato le attività svolte nei mesi di luglio e agosto, anche le loro famiglie. Ne è nata una miscela di culture, generazioni, lingue, musiche e pietanze che hanno confermato ancora una volta come le apparentemente insuperabili barriere della diversità di provenienza o di linguaggio siano in realtà più facilmente valicabili di quanto sembri. I 17 ragazzi sono i protagonisti di due progetti realizzati con il contributo del Csv di Belluno e il supporto dell’Informa Immigrati del Comune di Belluno: il primo, “Oltre il cinema…”, è stato avviato dall’associazione “Alba Azione di Gioia Onlus” con la collaborazione della Cooperativa Sociale “Monteserva”, del Comune di Santa Giustina e la partecipazione dell’associazione “Fare Cinema”. Il secondo, “Csv… Volontario anche tu”, è stato promosso per far avvicinare i giovani al volontariato facendo compiere loro alcune attività presso le associazioni sul territorio, ricompensandoli con buoni per l’acquisto di materiale scolastico. La combinazione dei due progetti ha visto i ragazzi impegnati nella realizzazione di una ricerca sull’accoglienza e l’apprendimento dell’italiano nelle scuole e un lavoro cinematografico con il supporto del regista Marco Recalchi dell’associazione “Fare Cinema”, ispirato al tema dell’integrazione e dell’accoglienza degli stranieri. Tema di cui è promotrice l’associazione “Alba Azione di Gioia”. Importante anche  l’aspetto di operare all’interno di un gruppo multiculturale, che ha dato risultati molto positivi. Per farsi un’idea più precisa sul significato della parola “integrazione” i giovani hanno incontrato ed intervistato alcune persone straniere residenti a Belluno, che hanno raccontato la loro esperienza. Uno di essi, il regista televisivo camerunense Thierry Atangana, collabora con TeleBelluno Dolomiti, e dopo ad aver portato i ragazzi a visitare gli studi della televisione, li ha assistiti durante la lavorazione e le riprese del cortometraggio.
Ai giovani sono stati anche fornite nozioni di fotografia con il fotografo bellunese Roberto Muraro, che ha illustrato i principi e le caratteristiche di quest’arte, anche in previsione dell’allestimento, nella primavera del prossimo anno, di una mostra sui temi dell’integrazione.. La confluenza di esperienze, mista all’entusiasmo dei giovani volontari, ha infine dato origine ad uno spot televisivo, che sarà diffuso al più presto sui media locali. Con la speranza, ovviamente, che il messaggio lanciare dai giovani attraverso il proprio lavoro e l’esempio non rimanga inascoltato.

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