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Successo per la celebrazione del centenario della Strada delle Dolomiti. Omaggio a un modello di turismo lento”, all’insegna della ri-scoperta dei luoghi, dei colori e dei sapori delle vallate

La chiusura della rievocazione storica dei 100 Anni di Strada delle Dolomiti segna simbolicamente la fine della stagione estiva, con i 20 centimetri di neve registrati oggi (14 settembre) sul monte Lagazuoi. Ed erano 30 anni che una Lancia Lambda non guadagnava il Passo Pordoi, fino a sabato 12 settembre 2009, quando il modello Torpedo del 1924 ha solcato il magnifico tratto della Strada delle Dolomiti che conduce al valico. Quello che è considerato il primo capolavoro di Vincenzo Lancia era infatti in testa al corteo di 34 auto rappresentative degli ultimi 100 anni e a un torpedone del 1938, una carovana che in tre giorni ha percorso l’arteria alpina inaugurata un secolo fa. Con partenza Bolzano, questo viaggio a ritroso nel tempo ha toccato Vigo di Fassa, Canazei, Arabba per approdare ieri a Cortina d’Ampezzo. Ed è stato il trionfale ingresso in Corso Italia l’ultimo atto della rievocazione storica dei 100 Anni di Strada delle Dolomiti, la via che ha permesso il collegamento di valli fino a quel momento isolate e lo sviluppo del turismo moderno. Protagoniste le vetture da sogno selezionate dal comitato scientifico del Cortina Car Club, felice sintesi del legame privilegiato che nella Regina delle Dolomiti corre tra territorio e motori: ben 10 Ferrari, 6 Alfa Romeo, 4 Lancia e 2 Maserati, l’eccellenza del made in Italy riunita per un’occasione davvero speciale. La carovana ha percorso 110 chilometri in 3 giorni, da Bolzano a Cortina: un itinerario mozzafiato che ha regalato agli equipaggi e ai turisti panorami così inebrianti da lasciare a bocca aperta per la generosità delle bellezze naturali prospettate ad ogni curva. Un’occasione speciale per ri-scoprire i luoghi che hanno costruito l’autentica cultura alpina e assaporare le tradizioni tramandate di generazione in generazione. Su e giù per i passi Costalunga, Pordoi e Falzarego, il tempo della manifestazione è stato scandito da Valtempo, l’azienda della Val Pesarina nata come esito produttivo del progetto “Pesariis – paese degli orologi” che, da sempre, opera per contribuire alla riscoperta della tradizione manifatturiera dell’orologeria come cultura materiale della montagna alpina. A chiudere il centenario della ricorrenza le premiazioni in Corso Italia che hanno visto in palio 4 cronografi in acciaio con movimento meccanico a carica automatica: un orologio da polso Made in Italy che Valtempo ha realizzato appositamente per il Cortina Car Club in occasione dei 100 Anni di Strada delle Dolomiti. Alla Ferrari 430 Scuderia del 2008 guidata da Diego Gianaroli il Premio del Pubblico che nelle diverse tappe ha espresso la sua preferenza; alla Lancia Lambda IV Serie Torpedo di Luigi Mandredini il Premio della Critica assegnato dalla stampa che ha costituito la giuria del Concorso di Bellezza Dinamica che si è svolto a Passo Pordoi; alla Ferrari F 129 AB del 1995 di Andrea Trombini il Premio Abilità, ottenuto grazie alla performance esibita nella gimkana di Passo Falzarego. Ad aggiudicarsi il Premio speciale Cortina Car Club, un partecipante d’eccezione come Kristian Ghedina – ex campione italiano di discesa libera e oggi pilota del Campionato Superstars a bordo di una BMW 550i del team Movistar – che ha percorso la Strada delle Dolomiti su una BMW 3.0 CSI del 1972 di proprietà del BMW Auto Club Italia. E come 100 anni fa, il taglio del nastro alla presenza di Andrea Franceschi, sindaco di Cortina d’Ampezzo, e Luigi Spagnolli, primo cittadino di Bolzano, che, entusiasti della rievocazione storica dei 100 Anni di Strada delle Dolomiti, hanno visto nella tre-giorni la prova generale di un itinerario turistico all’insegna della ri-scoperta dei luoghi e del collegamento tra le vallate. Un’idea vincente secondo Stefano Illing, presidente di Cortina Turismo, e Andrea Weiss, direttore dell’Apt di Fassa, che hanno già preso in considerazione la possibilità di costruire un pacchetto turistico ad hoc.

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