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Prima rassegna del film in lingua veneta giovedì a Caorle. L’iniziativa è finanziata con 25mila euro dalla Regione.

Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto
Franco Manzato vicepresidente Regione Veneto

Sarà un Festival del film “corto” comico di portata nazionale, sia dal punto di vista culturale che per la promozione del territorio e delle sue eccellenze. Una rassegna-spettacolo che per la prima volta, in maniera assolutamente originale ed inedita, prevede una sezione Identità veneta dedicata a corti in lingua locale, per valorizzarne la conoscenza da parte di tutto quel larghissimo pubblico di appassionati e famiglie che amano la comicità e i suoi interpreti. “Di fatto – spiega il vicepresidente della Regione Veneto Franco Manzato – è il primo esperimento del genere che portiamo avanti per diffondere la lingua veneta e promuovere il nostro territorio: al di là di ogni polemica, credo che conoscere la parlata dei nostri padri sia indispensabile per creare le basi per un futuro consapevole della propria identità, che alla fine porta all’integrazione migliore possibile”. L’iniziativa rientra nel festival “Corto comico… in Veneto”, che sarà presentato ufficialmente a Caorle (Venezia) il prossimo 3 settembre (ore 21, piazza Matteotti), in una anteprima-spettacolo alla presenza di Manzato, del sindaco Marco Sarto, del vicepresidente del Consorzio di Promozione turistica del Veneto Orientale Silvana Trevisan, del direttore artistico Italo Galafassi, e dei comici Franco Neri, Fabrizio Fontana, Riccardo Recchia, Gigi Sammarchi e Sergio Vastano, con la “conduzione” di Franco Oppini e Elisabetta del Medico.
“La Giunta regionale, su mia proposta, ha finanziato questo Festival per 25mila euro – spiega Manzato -. Sappiamo che è un’iniziativa pionieristica in Italia, proprio per l’originalità di programmare una rassegna di corti comici in lingua veneta, che molti impropriamente chiamano ‘dialetto’. Questo perché crediamo che un progetto del genere rappresenti un’opera di cultura, e un veicolo identitario fondamentale per i veneti e per chi, pur senza carta d’identità veneta, vuole far crescere il territorio. Attraverso il Festival promuoveremo le eccellenze turistiche ed enogastronomiche della regione, facendole conoscere a tutti gli spettatori delle serate e delle proiezioni”. “E non ci fermeremo qui – conclude Manzato – perché per l’autunno è prevista la messa in onda sulle televisioni locali di cinquanta episodi di un cartone animato in lingua prodotto da una casa editrice statunitense famosissima tra il pubblico più giovane. Come si vede, lavorare alla valorizzazione della parlata locale non è un colpo di sole estivo: come recita espressamente una legge regionale, promuoviamo la nostra lingua con la consapevolezza che questo sforzo rafforzerà il comune sentire identitario del popolo veneto”.

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