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AuronzoInConTra: lo scontro di religioni è il nuovo fronte in cui si combatteranno le principali guerre del Terzo Millennio

Auronzo di Cadore (BL) 4 agosto 2009 – Un giorno dopo aver presentato la visione religiosa di Magdi Allam, “Auronzo InConTra” ha proposto un altro appuntamento che ha come tema caldo il confronto-scontro tra Islam e occidente, soprattutto in relazione alla minaccia mai sopita del terrorismo. Gli ospiti sono stati, come al solito, di altissimo profilo: Fiamma Nirenstein, Vicepresidente della Commissione Esteri della Camera dei Deputati; Stefano Dambruoso, responsabile delle attività internazionali del Ministero di Giustizia; Valentina Colombo, scrittrice esperta di Islam. A moderare, Iole Cisnetto, che ha introdotto il primo tema caldo della serata, ovvero la situazione del terrorismo internazionale. La Nirenstein, che ha grande conoscenza della situazione sionista, ha spiegato che la minaccia terroristica è sempre forte in quel paese, e ha aggiunto come la grande unità tra i cittadini permette gesti di autentico eroismo: “in Israele – ha spiegato la parlamentare – gli autisti degli autobus si buttano contro i kamikaze per salvare i passeggeri. C’è un forte senso della comunità”. Altro argomento analizzato è stata la differenza tra religione e stato. In questo caso è stata Valentina Colombo a portare la sua testimonianza: “in Tunisia, paese islamico, è vietata la poligamia. Eppure noi in Europa ci preoccupiamo di soddisfare esigenze che nemmeno alcuni paesi islamici sono disposti ad accettare. L’Europa si sente in dovere di accogliere le istanze più integrali della legge coranica per una sorta di ‘timore di offendere’ gli islamici”. Una domanda dal pubblico ha nuovamente infiammato il dibattito: i terrorismi disseminati per il mondo, hanno una matrice comune? Per Stefano Dambruoso “no, dal momento che ci sono dei localismi che non possono essere così generalizzabili. Il terrorismo basco, per esempio, che ha ripreso a fare morti qualche giorno fa, ha una regia completamente diversa da quello islamico”. Fiamma Nirenstein ha invece sostenuto che “pur non essendoci una regia comune, l’Iran è dappertutto. È dietro a Hezbollah, per esempio, mette il suo zampino dietro a molte delle azioni terroristiche che avvengono almeno in Medio Oriente”. Ha concluso il dibattito Valentina Colombo, sostenendo che “in questa situazione è importante anche il ruolo delle donne, perché molte donne sono in prima fila contro gli integralismi religiosi e a favore di una società più democratica”.

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