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venerdì, Dicembre 4, 2020
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Si ferma lo sciopero dei collaboratori del Gazzettino di Belluno, l’azienda ha promesso un incontro

I 31 collaboratori del Gazzettino di Belluno hanno sospeso l’agitazione e lo sciopero della penna dopo aver ricevuto ampie rassicurazioni da parte dell’azienda che il loro caso sarà quanto prima discusso in un prossimo incontro. La notizia è stata trattata solo da questa testata giornalistica, nessun quotidiano infatti ha dato conto della protesta dei collaboratori del giornale dovuta ai tagli previsti dal nuovo contratto che in nessun modo provvede a tutelare una categoria “fantasma” a tutti gli effetti, tranne quello fiscale. A parte forse gli extracomunitari che raccolgono pomodori e ortaggi di stagione, il lavoro di collaboratore giornalistico è l’unico che resiste pagato a cottimo (senza rimborso spese se non in rari casi), nonostante si dica che ufficialmente tale forma di retribuzione in Italia non esista più. Ma è anche peggio del cottimo nei campi o nel lavoro a domicilio, infatti quasi sempre il collaboratore dei quotidiani lavora supponiamo per 100 (telefonate, spostamenti, interviste…) e poi viene pagato per 50-60, cioè solo per le righe prodotte (a discrezione del redattore) e non per lo sbattimento pregresso.

Ecco il comunicato giunto in redazione questa sera: “A 48 ore dalla decisione unanime di sospendere le collaborazioni con la redazione di Belluno, dovuto al pessimo, immotivato e inspiegato trattamento ricevuto negli ultimi mesi da parte dell’azienda ed al prolungato silenzio successivo alla nostra richiesta di un incontro, il gruppo di collaboratori ha deciso di sospendere momentaneamente il blocco delle collaborazioni e riprendere dunque in data odierna i rapporti con la redazione. Una decisione motivata dal fatto che l’azienda ha concesso ciò che chiedevamo: un incontro per discutere le nuove condizioni contrattuali.   Fermo restando che trattasi di sosspensione e non di rinuncia alla protesta concretizzatasi nel blocco delle collaborazioni, in attesa di incontrarsi  nei primi giorni di agosto con il rappresentante dell’azienda, i collaboratori, con unica voce, intendono  sottolineare i motivi della ripresa delle collaborazioni. Professionalità, passione e collaborazione: questo  ha spinto il gruppo a fare un nuovo passo avanti, perché di passo avanti si tratta. E con questo atteggiamento i collaboratori intendono dimostrare tutta la loro professionalità nell’affrontare un problema di assoluta gravità per la cui risoluzione un confronto risulta fondamentale. Trattasi, come detto, di sospensione e non di rinuncia:  qualora infatti dall’incontro in programma non dovesse palesarsi da parte dell’azienda un approccio costruttivo, saranno prese in esame altre forme di protesta fra cui, di nuovo, la ripresa del blocco delle collaborazioni. Con questa decisione, il gruppo di collaboratori che, per la prima volta in Italia,  coraggiosamente, perché senza alcuna tutela né garanzia, aveva deciso il blocco delle collaborazioni, ha ora deciso di raccogliere la prima apertura fornita dall’azienda nel concedere quell’incontro fino ad ora sempre negato. Con l’occasione, il gruppo di collaboratori de “Il Gazzettino” di  Belluno ringrazia quanti – mezzi di informazione, istituzioni o privati cittadini –  hanno voluto dare eco e risalto alla loro protesta”.

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