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mercoledì, Settembre 30, 2020
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Badanti, il senatore del Pd Maurizio Fistarol presenta un ddl

Il senatore bellunese del Partito Democratico, Maurizio Fistarol, ha presentato, assieme ad una decina di parlamentari del Pd, un disegno di legge per regolarizzare colf e badanti irregolari che, dopo l’approvazione del pacchetto sicurezza e l’introduzione del reato di clandestinità, rischiano di trovarsi “fuori-legge”. Il provvedimento, che è stato presentato giovedì, punta a far uscire dai flussi le quote che riguardano le persone che svolgono lavoro di cura e assistenza e, quindi, ad abolire per loro, il reato di immigrazione clandestina. “Il ruolo che le collaboratrici domestiche hanno nelle famiglie italiane, è fondamentale – ha dichiarato Fistarol – soprattutto per quelle più fragili, nelle quali vive un anziano parzialmente o totalmente non autosufficiente, un disabile o un portatore di handicap”. Il decreto flussi 2008 ha concesso 105.400 quote alle badanti, ma queste sono risultate altamente insufficienti, visto che circa 100 mila istanze valide, restano fuori, nonostante molte famiglie siano al secondo o terzo tentativo di regolarizzazione. “Con questa normativa ad essere penalizzate non sono solo le badanti – ha continuato il senatore del Pd – ma anche le famiglie italiane che danno loro lavoro. Infatti, chi ha in casa un’assistente irregolare rischia l’arresto da 6 mesi a 3 anni e una multa di 5 mila euro, ma quel che è peggio rischia di perdere quel sostegno essenziale per mantenere in equilibrio il menage quotidiano e la solidità del rapporto affettivo del nucleo familiare. La recente legge sulla sicurezza, infatti, non ha affrontato, per scelta del Governo, questa problematica, ma, al contrario, ha criminalizzato, inserendo un nuovo reato, l’ingresso e il soggiorno illegale nel territorio dello Stato, di cui all’articolo 10 bis del Testo unico sull’immigrazione, senza nemmeno distinguere la contestazione dello stesso tra chi svolge attività illecita, o è reo, o a rischio di reiterazione e chi, invece, aiuta le nostre famiglie e suo malgrado, non riesce a regolarizzare la propria posizione”. “Nel disegno di legge che ho presentato – ha spiegato Fistarol – si vogliono tutelare le famiglie italiane e chi, giorno dopo giorno, si prende cura degli anziani non autosufficienti, di familiari portatori di handicap o di disabilità garantendo una rete di welfare che sorregge la routine quotidiana e che permette un menage normale. In particolare l’articolo 1 prevede la regolarizzazione dell’attività di assistenza familiare, la valorizzazione della stessa e l’emersione dal lavoro nero. Nell’articolo 2 si promuove la formazione del lavoro di cura alla famiglia. L’articolo 3 prevede l’evasione delle richieste già pervenute al Ministero dell’Interno per la regolarizzazione di personale addetto alla cura della famiglia e la possibilità per il datore di lavoro di poter regolarizzare, entro due mesi dall’entrata in vigore della presente legge, le assistenti familiari per le quali non sia stata posta la domanda. Nell’articolo 4 si prevede la non contestazione del reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato, per le “badanti” per le quali sia stata inoltrata richiesta presso il Ministero degli interni, nel precedente decreto flussi, o che regolarizzino la propria posizione entro due mesi dall’entrata in vigore della presente legge, ovvero per gli stranieri in attesa del rilascio del permesso di soggiorno”. Fistarol, infine, commenta l’accordo raggiunto, ieri, tra i ministri del Welfare, Maurizio Sacconi, e dell’Interno, Roberto Maroni. “Meglio tardi che mai. Se c’è un ravvedimento affinché si adotti una norma di buon senso, ben venga. Il testo del Governo, se ci sarà – ha concluso Fistarol – potrebbe essere discusso al Senato assieme al nostro disegno di legge nelle prossime settimane”. 

 

 

 

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