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sabato, Marzo 6, 2021
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Piano casa, soddisfazione del presidente dell’Uapi Tramontin

L’edilizia è in crisi: non solo a Belluno e non solo nel Veneto. Negli ultimi dodici mesi, a livello europeo, l’attività del settore è, infatti, calata del 3,1% e per quest’anno le previsioni indicano la possibilità di un ulteriore peggioramento della situazione con perdite del volume di affari che in media potranno aggirarsi intorno al 7,5%, mentre le prime timide previsioni di crescita si ipotizzano solo nel 2011. Dati preoccupanti anche in ragione del fatto che il mercato dell’edilizia produce oltre il 10% del Pil dell’UE, cioè tre volte la quota del settore automobilistico.
“A Belluno – dice Paolo Tramontin, Presidente dei costruttori dell’Unione Artigiani e Piccola Industria – il peso del settore è ancora maggiore e le conseguenze della crisi si stanno dimostrando davvero gravi. Servirebbero misure strutturali, come il finanziamento dei lavori per la riqualificazione energetica degli edifici e un’Iva agevolata generalizzata, ma anche un sostegno alle famiglie nell’acquisto delle abitazioni e minori ostacoli all’accesso al credito per le imprese.”Di queste misure, però, non c’è traccia neppure nell’ultimo decreto anticrisi del governo nazionale. L’unico fatto nuovo è rappresentato dall’approvazione del piano casa da parte del Consiglio Regionale: e il giudizio positivo dell’UAPI è scontato, ma con qualche puntualizzazione. “E’ sicuramente un provvedimento importante – dice Tramontin – perché può generare investimenti interessanti, che molti non stavano facendo proprio in attesa delle decisioni politiche. Nonostante si sia perso del tempo prezioso e il piano casa arrivi al picco della crisi, ora che il quadro legislativo c’è non resta che sperare che i Comuni mettano subito in agenda la questione e che nessuno aspetti la scadenza del 30 ottobre. L’appello che lanciamo è di dare la massima priorità ai deliberati di competenza, anche perché in montagna la stagione finisce presto e non possiamo aspettare la primavera del prossimo anno per vedere i primi effetti del provvedimento.”

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