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lunedì, Novembre 30, 2020
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“Attenzione alle uscite in montagna”, il Soccorso Alpino mette in guardia gli escursionisti

Dopo gli ultimi incidenti gravi occorsi in montagna il Soccorso Alpino ricorda alcune precauzioni fondamentali per non correre inutili rischi. In seguito alle eccezionali precipitazioni nevose dei mesi scorsi, accumuli di neve infatti persistono in modo importante su gran parte delle Dolomiti, alle quote più alte ma, in talune esposizioni, anche alle quote medie. “Per chi si accinge ad effettuare salite alpinistiche oppure a percorrere vie ferrate, sentieri attrezzati o qualsiasi sentiero di qualsivoglia difficoltà, si consiglia di informarsi preventivamente e in modo serio sullo stato di percorribilità dei tracciati, nonché degli accessi e delle vie di ritorno, dotandosi dell’attrezzatura adeguata a percorrere in sicurezza gli itinerari scelti – premette il vicedelegato del Soccorso alpino bellunese Gianni Mezzomo – riguardo ai sentieri in genere, in molte situazioni, anche per lunghi tratti, segnavia e segnaletica varia ancora nascosti dalla spessa coltre nevosa possono rappresentare una difficoltà nell’individuare la giusta direzione da seguire o comunque dilatare i tempi di percorrenza”. Sulle vie ferrate e sui sentieri attrezzati inoltre a essere ancora sommersi possono essere proprio le funi, i pioli, i fittoni, il che può rendere difficoltosa l’autoassicurazione alle attrezzature di sicurezza. “All’uscita delle vie di arrampicata c’è da prestare particolare attenzione al molto materiale detritico reso instabile dal movimento della neve e dall’azione di gelo e disgelo – continua Mezzomo –  per lo stesso motivo occorre evitare di sostare a lungo alla base di pareti rocciose e all’interno di canaloni. Per l’attraversamento di canali e pendii innevati poi, anche se per brevi tratti, è necessario mettere in atto le opportune manovre di sicurezza per proteggersi da scivolate accidentali”. Quindi corda, piccozza e ramponi, dovrebbero completare l’attrezzatura di quanti nelle prossime settimane vorranno frequentare le Dolomiti autonomamente o eventualmente scegliendo di farsi accompagnare dalle Guide alpine. “Vale poi sempre il buon senso e la scelta del ‘tornare indietro’ e rinunciare di fronte all’imprevisto e comunque prima di mettersi in situazioni pericolose, prestando particolare attenzione a non superare i propri e gli altrui limiti, tenendo conto dell’ambiente circostante e di tutte le variabili che lo compongono”, conclude Gianni Mezzomo.

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