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venerdì, Maggio 14, 2021
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Convegno del Rotary: doccia fredda alla montagna bellunese dal segretario generale della Regione Rasi Caldogno

In precedenza lo avevamo sentito dal presidente della Regione Galan. Ieri pomeriggio, al convegno del Rotary Belluno presieduto da Ermanno Gaspari svoltosi al Centro Giovanni 23mo, è stato il segretario generale della Programmazione Adriano Rasi Caldogno (nella foto piccola) – il più alto dirigente della Regione – a demolire ogni speranza di specificità, autonomia della Provincia di Belluno: «Nel Ptrc non c’è la montagna, ci sono le montagne! Abbiamo a che fare con 4 aree e non con la montagna bellunese. E se si pensa che la Provincia di Belluno possa gestire in modo autarchico le sue risorse, questo è un elemento pericoloso». Come dire, siete in quattro gatti statevene zitti. Le risorse di cui parla il solerte funzionario regionale evidentemente sono quelle del demanio idrico, la grande battaglia di Sergio Reolon. E allora quando il presidente della Provincia dichiara guerra all’inerzia della Regione qualche ragione ce l’ha pure, viste le dichiarazioni spavalde proferite proprio qui a Belluno, dal messaggero di “re Galan”. Un messaggero d’élite, intendiamoci, un super-dirigente che qualche mese fa ha fatto notizia, perché destinatario, con una decina di suoi colleghi, del maxi-premio incentivante 2008 pari al 10% della retribuzione. Mediamente 15 mila euro cadauno, quindi parliamo di retribuzioni lorde da 100 mila a oltre 200 mila euro l’anno. Senza decurtazioni per malattia perché impermeabili al Decreto Brunetta. Il convegno aveva per tema lo spopolamento nelle zone montane, ed è stato condotto dal giornalista Maurizio Busatta che ha presentato un volume contenente una ventina di contributi di soci rotaryani su “come contrastare lo spopolamento delle zone montane”. Alla tavola rotonda ha partecipato il monsignor Andrich, vescovo di Belluno e Feltre, Paolo Doglioni, presidente della Camera di Commercio, e Francesco Bortoli, direttore della LatteBusche. Erano presenti i presidenti dei Club Rotary che hanno aderito al progetto: Gabrio Ghedina Rotary Cortina-Cadore, Francesco Bortoli Rotary Feltre, Fabio Finco Rotary Altopiano di Asiago e Mauro Vidrigh Rotary Tarvisio. E il governatore del Rotary del Triveneto Distretto 2060 Alberto Cristanelli.

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