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L’assessore Marco Da Rin Zanco difende l’associazione “Casa Durden”, ma le perplessità giungono dal web

La protesta del BL.itz a Palazzo Rosso
La protesta del BL.itz a Palazzo Rosso

In merito alla protesta dei giovani del BL.itz per il patrocinio dato dal Comune di Belluno all’associazione “Casa Durden” (dal nome del protagonista di Fight Club), l’assessore alle Politiche Giovanili e al Volontariato Marco Da Rin Zanco interviene e precisa: “Prima di concedere il patrocinio all’associazione “Casa Durden” ho fatto le verifiche che di prassi sono abituato a fare in questi casi. Ho letto lo statuto dell’associazione e ho visto che si tratta di un’associazione apolitica, apartitica e aconfessionale. Dopodiché ho verificato le attività che questa associazione svolge e ho constatato che è stata inclusa nel registro comunale delle associazioni di volontariato nel marzo del 2006 (allora sindaco Ermano De Col). Vedo anche che l’associazione ha all’attivo collaborazioni con l’Amministrazione Provinciale (la Presidente di “Casa Durden” è vicepresidente del Forum Provinciale delle associazioni giovanili) e ha anche collaborato con iniziative organizzate dall’Ufficio scolastico provinciale. Quando il BL.itz ha chiesto al Comune di Belluno la corrente gratis per una manifestazione in Piazza dei Martiri, anche a loro abbiamo detto di si perché le manifestazioni di libero pensiero, quando non violente, arricchiscono la nostra Città. Arricchirà la nostra Città anche la mostra sulla vivisezione organizzata dall’associazione sportiva “Casa Durden”. Qualche verifica e ricerca l’abbiamo fatta anche noi via internet e il risultato è stato aver trovato nelle pagine dei social network come My Space e nella pagina cache del sito www.dolomiaband.it  alcuni documenti, brani di interviste e testimonianze su chi sono questi giovani che si ispirano nel loro nome a uno dei film più violenti e astrusi mai visti al cinema. Ognuno così potrà farsi da solo un’idea di quale sia la filosofia, lo stile di vita e i simboli che li contraddistinguono e soprattutto se la loro attività possa ritenersi educativa al punto di meritarsi un patrocinio pubblico e un posto d’onore allo Spazio Giovani di Belluno.
Intervista al gruppo bellunese Dolomia Band da Skinhead Magazine (tradotta dallo spagnolo)
D: Il vs nome da quel che ho capito si riferisce alla zona dove
abitate, potete spiegarci meglio ?
R: Esatto. La “Dolomia” è la roccia dalla particolare composizione chimica che da il nome alle Dolomiti: le montagne che circondano Belluno, la nostra città. Scegliendo questo nome identitario portiamo la bandiera della nostra scena quando suoniamo in giro per l’Italia.
D: Breve storia dei Dolomia (storia e formazione)
R: I Dolomia nascono nel Marzo 2005 anche se era da qualche mese che tentavamo, con altri ragazzi della compagnia, di creare un gruppo. Il progetto nasce dall’esigenza condivisa tra camerati di mettere in musica la nostra vita in modo tale da poter lanciare messaggi e provocazioni, creare aggregazione e condividere uno stesso cammino. La prima formazione: Fra voce, Stefano chitarra, Debby basso e Full batteria. Gli stessi personaggi registrarono “Demo 2006” e “Antigas”. Il debutto ufficiale fu a Treviso con i Civico88 ed a seguire una fortunata scia di concerti che ci hanno dato la possibilità di farci le ossa da Roma a Milano, Da Bologna a L’Aquila partecipando ad importanti iniziative quali “Ritorno a Camelot III” o “Rock per la Verità”. Nel 2007 ci sono stati un paio di cambiamenti: Stefano ha lasciato la chitarra ad Alan e Pera si è aggiunto all’avventura anch’esso come chitarrista. E questa è l’attuale formazione.
D: Una dei Dolomia è una ragazza, com’è la componente femminile
della scena in Italia ?
R: Risponde Debby: la scena femminile è in Italia è abbastanza scarsa e molto spesso capita di vedere ragazze per un certo periodo e poi scomparire. Io milito in U.S.G.I.(Unione Skinhaed Girl Italia) e anche se non siamo molte ci diamo da fare per far valere la componente femminile in mezzo a tutti questi uomini. Organizziamo concerti e diamo sempre una mano in caso di bisogno. Concludendo penso che pur essendo poche rispetto alla scena maschile (ma questo credo capiti in molti ambienti) siamo sempre pronte a farci valere!
D:E’ da poco uscito il vostro CD di debutto, “Antigas”.
Perchè questo titolo ?
R: Antigas filtra. La società è marcia, in decomposizione, e l’aria è piuttosto pesante. Gas nocivi sono ciò che ci circonda: Antigas per respirare meglio. Mentre tutti intorno a te sono infetti, condizionati ed omologati dalla logica del sistema, serve qualcosa di pulito, radicale, forte.
D: Cosa puoi dirci del vs primo CD ? Qualche canzone in inglese ? Dove possiamo comprarlo ?
R: Le canzoni sono tutte in italiano. In inglese solo qualche cover nei live. Siamo soddisfatti del lavoro. C’è voluto un bel po’ di tempo ma il risultato, sia dal punto di vista tecnico e musicale che da quello grafico, ci rende felici. Sono 12 tracce di cui 2 riprese, e leggermente cambiate, da “Demo 2006”. Musicalmente abbiamo cercato di spaziare dall’Oi! classico al Rock più vario sperimentando un pezzo Ska e usando qualche piccolo effetto qua e là. Si può acquistare da: www.oldwhitemanmusic.com, da www.barracudarecords.it oppure direttamente da noi: calciobirraoi@virgilio.it (ora presente nel sito)
D: So che avete suonato in molti concerti in Italia.. E fuori dall’Italia ? Qualche anedotto ?
R: Non abbiamo ancora suonato all’estero. Ci piacerebbe molto. Aneddoti ce ne sarebbero moltissimi. Qualche ricordo: il folle pulmino per l’Aquila e per Rieti, le battaglie tra le macchine al ritorno da Roma, il primo “concerto” (non ufficiale) in un garage davanti a 15 amici e 2000 birre, tutte le volte che ci siamo persi, i concerti ai quali non siamo mai arrivati, le giornate passate con Simone (il padre dell’alcool…lui ha i poteri!) nello studio di registrazione, le notti passate a dormire in macchina con la temperatura sotto lo zero e i fianchi infilzati dalle chitarre, le sbronze vissute insieme e tutta la gente che abbiamo conosciuto viaggiando con i camerati.
D: Piani per il futuro ?
R: Ci piacerebbe continuare in questa direzione coinvolgendo più gente possibile. Il sito internet sarà pronto a breve. Stiamo lavorando ai nuovi pezzi e speriamo nel giro di un anno di fare un altro album. Anche un lavoro in vinile non sarebbe una cattiva idea.
D: So che ami il calcio, qual’è la tua opinione al riguardo delle nuove leggi anti violenza in Italia ? Segui qualche squadra ?
R: Stanno trasformando gli stadi in dei cinema. Tutto è cinicamente studiato a tavolino per gli interessi dei potenti. Secondo loro gli Ultras sono terroristi e l’anima del calcio, evidentemente, sono puttane miliardarie, pay-tv e sponsor. E’ una vergogna. Hanno tolto al calcio la passione, il colore, il calore. Hanno tolto il calcio al popolo. Attualmente vado poco allo stadio; per vari anni abbiamo avuto un gruppo al seguito dell’A.C. Belluno 1905.
D: La scena italiana è molto forte.. Ma ci sono poche skinzine.
Quali sono i motivi ? Qual’è la tua skinzine preferita ?
R: Non saprei darti una motivazione precisa. Pochi anni fa mi sembra che ci fosse un giro maggiore dell’attuale a livello di skinzine. In Italia la migliore? “Fuori dal coro” senza dubbio. Anche “A Modo Nostro” ha fatto degli ottimi lavori.
D: Quali sono i problemi più grossi per la gioventù italiana secondo te ?
R: L’omologazione. Viviamo un periodo storico dove la passione politica e le tensioni sociali sembrano ovattate e spente. In realtà i problemi ci sono e di conseguenza anche le motivazioni per schierarsi ma la gente preferisce non vedere, non sentire e quindi evita di pensare seguendo semplicemente la massa. Quindi le vere necessità e soddisfazioni per i giovani sono una bella macchina, soldi facili, vestiti alla moda. In questa situazione ignoranza e conformismo trovano terreno fertile ed è facile che si sviluppino problemi legati a droga, suicidi o dipendenza dalla società moderna con i suoi finti benesseri.
D: Siete politicamente attivi ? Supportate partiti, organizzazioni ?
R: A Belluno da 5 anni è aperta Casa Durden. Si tratta di un circolo sportivo con all’interno un pub; organizziamo lì riunioni, cineforum, tornei sportivi e decidiamo le attività esterne quali volantinaggi, affissione di manifesti, concerti, banchetti o conferenze. Non facciamo parte di nessun partito politico ma supportiamo ogni iniziativa gestita da camerati.
D: E’ tutto. Se vuoi aggiungere qualcosa..
R: E’ tutto anche per noi; grazie mille per l’intervista! Un saluto a tutti i camerati spagnoli che leggeranno queste nostre righe. Ciao (fine intervista)

Oppure per un profilo cliccate qui
Anche questi giovani hanno occupato un edificio pubblico…croce al merito?

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