13.9 C
Belluno
lunedì, Novembre 23, 2020
Home Cronaca/Politica “Affrontiamo la crisi in modo concreto”. Nell'ultima giornata di campagna elettorale Sergio...

“Affrontiamo la crisi in modo concreto”. Nell’ultima giornata di campagna elettorale Sergio Reolon incontra operai e anziani

Sergio Reolon alla mensa dei lavoratori a Paludi (Pieve d'Alpago)
Sergio Reolon alla mensa dei lavoratori a Paludi (Pieve d

La crisi economica morde e lo si vede anche qui, oggi, all’interno di questa sala”. Sergio Reolon ha trascorso l’ultima giornata di campagna elettorale accanto agli operai e agli anziani della provincia. Un modo diverso di chiudere la corsa a Palazzo Piloni rispetto agli altri candidati, ma in piena sintonia con la storia dello stesso Reolon e con il difficile momento di crisi economica che colpisce proprio le fasce più deboli, i lavoratori dipendenti e gli anziani.
Nella mensa di Paludi Reolon arriva poco dopo mezzogiorno, in coda a una mattinata passata in Alpago. Strette di mano, saluti e sorrisi, ma soprattutto tante operaie e operai a chiedere al candidato di fare qualcosa per contrastare le difficoltà di questi mesi. “Abbiamo attivato mercoledì il fondo di solidarietà per chi perde il lavoro”, riferisce Reolon. “La Provincia mette 250 mila euro, il Bim 50 mila e la diocesi di Belluno e Feltre arriverà a 300 mila euro. Non sarà la soluzione di tutti i problemi ma crediamo possa aiutare in questa fase di emergenza. Da due giorni è possibile fare le domande e i moduli si scaricano via Internet dal sito della Provincia”. L’invito a “non mollare” e a “continuare a lavorare per la Provincia” arriva da una signora di mezza età che riconosce il candidato e lo avvicina. Però sono le preoccupazioni per il lavoro a occupare la scena. “Fino a pochi mesi fa”, racconta il gestore della mensa che serve l’intera area industriale di Paludi, “qui facevamo oltre 750 coperti per il pranzo. Ora tanti operai sono stati lasciati a casa e siamo scesi sotto i 550 coperti”. La crisi si vede e si tocca con mano, al di là delle cifre impressionanti (quasi un milione di ore di cassa integrazione nel primo quadrimestre del 2009, il triplo rispetto alla provincia di Verona, quattro volte di più rispetto all’anno scorso). “Nasconderla non aiuta nessuno”, dice Reolon a un giovane che gli chiede perché si continui a minimizzare. “Da noi ormai ogni famiglia è toccata. In ogni famiglia c’è un disoccupato, o un precario a cui non viene rinnovato il contratto o una persona in cassa integrazione. Sono pienamente consapevole che dovremo rimboccarci le maniche e affrontare la crisi. Sapendo di dover difendere l’industria manifatturiera ma sapendo anche che le opportunità di sviluppo stanno nelle energie rinnovabili, come stanno facendo ad esempio in Portogallo, nel recupero edilizio dei nostri borghi storici e nell’aumento dell’agricoltura”. Sono tutte attività, ha concluso Reolon, “indispensabili per fare della nostra Provincia un territorio a spiccata vocazione turistica”. Il resto della giornata Reolon lo ha passato con gli anziani, da Limana ad Agordo. Qui il candidato ha incontrato un grupo di pensionati in un incontro promosso dall’Auser locale.

Share
- Advertisment -

Popolari

Pizzicati dai carabinieri due locali in Comelico con clienti dopo l’orario

Due locali del Comelico sono stati sanzionati per irregolarità sull'orario di apertura. Gli accertamenti sono stati eseguiti nell'ambito dei controlli da parte dei carabinieri...

Rinforzata l’Arma bellunese: 6 marescialli e 24 carabinieri da oggi in servizio

Una importante iniezione di personale nelle fila dell'Arma dei carabinieri. Da oggi prendono servizio in provincia 30 militari (6 marescialli, di cui 3 donne...

Cortina Fashion Weekend 2020: una decima edizione “responsabile” e dal risvolto benefico

Cortina d'Ampezzo, 23 novembre 2020 - Vuole essere un forte segno di fiducia nel futuro e di coraggio, questo Cortina Fashion Weekend 2020. Dal...

Campagna vaccinazione antinfluenzale: vi hanno aderito il 50% dai 60 ai 64 anni

L’Ulss Dolomiti, attraverso il Dipartimento di prevenzione ha completato la vaccinazione dei soggetti tra 60 e 64 anni che hanno aderito all’invito a vaccinarsi...
Share