13.9 C
Belluno
mercoledì, Giugno 16, 2021
Home Cronaca/Politica Il Centrodestra pensa a candidare Bottacin (Lega Nord) alle prossime elezioni provinciali

Il Centrodestra pensa a candidare Bottacin (Lega Nord) alle prossime elezioni provinciali

 Elezioni provinciali: Centrodestra se ci sei batti un colpo. A fare il botto dovrebbe essere la Lega, che sembra stia per decidersi a candidare il consigliere regionale Gianpaolo Bottacin, dopo aver scartato l’opzione Gidoni e dintorni per contrastare la rielezione di Sergio Reolon alla guida di Palazzo Piloni. Ma qualche alternativa a Bottacin potrebbe venire dai suoi alleati del Pdl, unificatosi ufficialmente sotto l’egida di Berlusconi, che con Galan cerca di ricompattare le sue file per sottrarre la Provincia di Belluno al Centrosinistra e regnare indisturbato su tutto il Veneto, montagna bellunese compresa. Oscar De Bona (Lid), sembra essere l’unico in grado di opporsi a Reolon con qualche probabilità di successo, ma il carattere “indipendente” dell’assessore regionale, già ex-inquilino di Palazzo Piloni, pare porre qualche problema in merito al guadagno contrattuale politico che un’ eventuale elezione gli consentirebbe. Se cade è caduto lui, se vince… . De Bona sta quindi alla finestra e aspetta, dichiaratamente tranquillo, che tra Lega e Pdl si decidano a decidere su chi puntare. Ma le alternative sono poche e la paura di uscirne malconci, dopo tutte le prese di posizione contro l’amministrazione Reolon, paralizza gli ardori. Finora Reolon ha sollevato e condotto, con un efficace strategia di comunicazione, temi forti come l’autonomia e la specificità della montagna, la battaglia per l’acqua, la realizzazione di infrastrutture, cavalli di battaglia che la Lega al Governo pare avere azzoppato in virtù del futuro Federalismo e della fiducia nella bontà e nella lungimiranza del governatore del Veneto Giancarlo Galan, che pure se preferisce i casoni in laguna a una baita sulle Dolomiti, è pur sempre il presidente di tutti i veneti, dice. Le Dolomiti nell’Unesco poi sono l’emblema della simpatia che corre tra i due presidenti, con Galan che afferma di non essere stato interpellato, e Reolon che gli rinfresca la memoria. C’ha qualcosa da guadagnare la montagna bellunese da tutto questo? Meglio consegnarsi direttamente alla Regione da buoni sudditi, sperando nella sua clemenza, o resistere tutti insieme dietro ai sacchi di sabbia di Fort Piloni? Inutile dire che l’alternativa c’è, o ci sarebbe, due paroline da nulla: Progetti Condivisi. Niente di più inattuabile al momento, specialmente con le elezioni alle porte. Ma per il momento non è ancora vietato sognare, e alle volte, come dicono le canzonette pop e Barak Obama: “the dream come true”.

Share
- Advertisment -

Popolari

Storie di rondini, corvi e gazze. Uccisi in due mesi 275 corvi e 111 gazze su provvedimento amministrativo della Provincia

Bisogna avere fortuna, nel mondo degli umani, come in quello degli animali. Nascere nel posto giusto con la pigmentazione in auge e di tendenza...

Fusione società sportive: incontro con i sindaci

La fusione tra Belluno Calcio, Union Feltre e San Giorgio Sedico prosegue. Questa mattina le tre società si sono ritrovate a Palazzo Piloni, in...

Alvaro Dal Farra presenta la sua Kawasaki KX 450 2021 al Motor Bike Expo

"Ride to Party" è lo slogan perfetto per descrivere un personaggio poliedrico e spettacolare come Alvaro Dal Farra, che sarà fra i protagonisti dell'...

Sistemazione del sentiero sul lago di Santa Croce a Poiatte: la Provincia chiama Veneto Strade per rimuovere una frana

Si stanno concludendo in questi giorni i lavori di rimozione del materiale e messa in sicurezza della frana di Poiatte, che interessa il sentiero...
Share