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sabato, Gennaio 16, 2021
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Crisi economica: analisi e interventi

Si è tenuto ieri sera (giovedì 2 aprile) al Centro Giovanni 23mo di Belluno, l’incontro organizzato dal Pd sul tema della crisi economica. Sul tavolo dei relatori la senatrice Franca Donaggio, il senatore Maurizio Fistarol e il consigliere regionale Guido Trento, con il coordinatore provinciale del Pd Valerio Tabacchi che ha introdotto e moderato la serata. «Quello della crisi economica – ha detto Fistarol – sarà certamente il tema principale della campagna elettorale. E pur non condividendo le analisi catastrofiste, va detto che la crisi è drammatica, anche nella nostra provincia. Con il suo 40% di manifatturiero ad alta vocazione all’export, e dunque più sensibile ai venti della recessione». Il senatore Fistarol ha sottolineato il ritardo di 9 mesi del governo di Berlusconi nell’affrontare il problema, gravato da una colpevole sottovalutazione iniziale. Ed ha illustrato gli interventi urgenti. In primo luogo l’assegno di disoccupazione pari al 60% della retribuzione per sostenere i lavoratori che hanno perso il posto di lavoro. Sostegno anche ai precari, interinali, contratti di collaborazione, in modo particolare all’artigianato e al commercio. Tutti settori privi di adeguati ammortizzatori e senza garanzie. E ancora, aumento delle detrazioni sui redditi bassi, finanziamento con 500 milioni ai consorzi per i fidi, autorizzare le banche all’erogazione dei contributi già certificati. Un complesso di manovre del costo stimato di 4 miliardi di euro. Che è pari all’operazione Alitalia! Franca Donaggio, senatrice del Pd, ha ripercorso le tappe di questa crisi «che non ci è piovuta addosso all’improvviso – ha detto – ma di cui se ne potevano cogliere le avvisaglie già durante il I governo Berlusconi 2001-2006 quando l’Italia non cresceva ed accumulava ritardi rispetto agli altri stati europei». L’affondo finale è sulla scuola: «La Legge Gelmini ha tagliato 8 miliardi! Mentre scuola e ricerca avevano bisogno di maggiori investimenti se vogliamo guardare all’Europa. Ha concluso gli interventi il consigliere regionale Guido Trento. Che sottolineato il problema dell’evasione fiscale e della inadeguatezza dei controlli «Come è possibile – ha detto – che alla Asl di Treviso una impiegata sottragga 16 milioni di euro in tre anni e nessuno se ne accorga?» Ha parlato anche di ridurre il costo della politica «un consigliere regionale percepisce 9000 euro al mese e fa fatica a capire i problemi di chi ne guadagna 1000-1300! Ora servono 14 miliardi per garantire un minimo vitale a chi ha perso il posto di lavoro. Io avrei fatto come la Danimarca, che prima di dare i soldi alle banche li ha dati ai lavoratori! La provincia di Trento ha già stanziato 800 milioni per fronteggiare la crisi. Perché lo Stato italiano non fa come la Germania che favorisce le energie rinnovabili, finanziando  l’installazione del solare e geotermico nelle abitazioni?»

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